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Infanzia, Emilia virtuosa Parte la raccolta fondi via sms

Infanzia, Emilia virtuosa Parte la raccolta fondi via sms

È la Campania la regione italiana con la maggiore “povertà educativa”, cioè dove più scarsa e inadeguata è l’offerta di servizi e opportunità educative e formative per i bambini e adolescenti mentre...

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È la Campania la regione italiana con la maggiore “povertà educativa”, cioè dove più scarsa e inadeguata è l’offerta di servizi e opportunità educative e formative per i bambini e adolescenti mentre l’Emilia Romagna occupa il quindicesimo posto in classifica, tra le regioni più virtuose, a poca distanza dal Friuli Venezia Giulia, il territorio più “ricco” di servizi e opportunità educative per bambini e adolescenti.

E tuttavia nonostante la performance positiva nel confronto con molte delle altre regioni italiane (il 26,5% dei bimbi in carico ai nidi pubblici, il 70,9% di scuole con certificato di agibilità, il 66,9% di minori che ha letto almeno un libro nell’ultimo anno), l’Emilia Romagna resta al di sotto di alcuni standard europei rispetto per esempio proprio ai servizi educativi per la prima infanzia: limitato poi il tempo pieno soprattutto nelle scuole secondarie di primo grado. Al polo opposto della classifica è la Campania, con il livello più alto, in Italia, di “povertà educativa”.

Sono alcune delle principali evidenze del rapporto “La Lampada di Aladino - L’Indice di Save the Children per misurare le povertà educative e illuminare il futuro dei bambini in Italia”, elaborato per la prima volta da Save the Children - l’Organizzazione dedicata dal 1919 a salvare la vita dei bambini e difendere i loro diritti - con il contributo di un comitato scientifico, e reso noto ieri, in contemporanea con il lancio della campagna “Illuminiamo il Futuro”, che proseguirà fino a 1º giugno. Tre settimane durante le quali sono previste attività di sensibilizzazione, comunicazione e raccolta fondi, tra cui: la diffusione del dossier “La Lampada di Aladino” ; la veicolazione della campagna pubblicitaria ideata dall’agenzia Grey/United: uno spot video e audio, l’annuncio stampa, affissioni; dal 12 al 18 maggio una settimana di sensibilizzazione in Rai, con la promozione della campagna nei principali programmi del palinsesto; il coinvolgimento di un gruppo di testimonial quali Cesare Bocci, Alessio Boni, Gianrico Carofiglio, Simona Cavallari, Irene Ferri, Alessandro Florenzi, Vinicio Marchioni, Anna Valle: il loro supporto alla campagna in un video e negli scatti del noto fotografo Fabio Lovino.

Intanto sono stati “accesi” in cinque città (Palermo, Catania, Gioiosa Ionica, Bari, Genova) i primi Punti Luce, spazi educativi in aree sguarnite di servizi. Entro la fine del 2014 Save the Children prevede di arrivare a 10 punti luce - con aperture a Torino, Napoli, Roma, Milano - e di assegnare 1.500 doti educative.

Per tre settimane dunque, e fino al 1º giugno, è attivo l’sms 45509 per raccogliere fondi.