Norme per costruire in sicurezza
Fino al 19 maggio del 2012, nel nostro territorio non era stata data molta importanza alla classificazione delle zone sismiche individuate e le ragioni sono da cercarsi sia in un limite culturale,...
Fino al 19 maggio del 2012, nel nostro territorio non era stata data molta importanza alla classificazione delle zone sismiche individuate e le ragioni sono da cercarsi sia in un limite culturale, sia perché non si aveva conoscenza di fenomeni tellurici di recente data: l'ultimo evento sismico rilevante risaliva al 1500.
Dal punto di vista legislativo, nel 2003, con l'ordinanza n° 3274, si erano definiti i criteri generali per l'individuazione delle zone sismiche sull'intero territorio nazionale. Il Comune di Ferrara, che precedentemente non era considerato un territorio a rischio sismico, è stato classificato in zona 3 (a bassa sismicità). All'epoca dell'entrata in vigore di questa nuova classificazione sismica era in vigore il Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici (1996) "Norme tecniche per le costruzioni in zone sismiche", che già si applicava per le zone 1 e 2 (alta e media sismicità).
Il 23 settembre 2005 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 14 settembre 2005 "Norme tecniche per le costruzioni", con lo scopo di riunire in un unico testo la disciplina tecnica relativa alla progettazione e all'esecuzione delle costruzioni. Considerato il periodo transitorio in cui era anche consentita l'applicazione delle norme tecniche del "D.M. 1996" e la pubblicazione del Decreto Ministeriale 14 gennaio 2008 "Norme Tecniche per le Costruzioni", di fatto l'applicazione di questo decreto non è mai stata obbligatoria.
Solo dal 1° luglio 2009, è obbligatoria l'applicazione delle Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al D.M. 2008.
La costruzione antisismica ideale è connotata da alcune caratteristiche: leggerezza, regolarità, duttilità. A seconda dei casi lo strutturista adotterà le soluzioni ritenute più adatte, nel rispetto delle norme, per garantire la resistenza alle azioni sismiche: in primis per la salvaguardia delle vite, secondariamente per impedire danni materiali.
Anna Maria Zappaterra,
Giulia Toffanin, Elena Seren