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Premiato il progetto “Nonni su internet”

Premiato il progetto “Nonni su internet”

COMACCHIO. Il progetto “nonni su internet”, coordinato da Livia Santini, docente della scuola secondaria di primo grado “Alessandro Zappata”, è tra quelli che a fine maggio saranno premiati a Roma in...

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COMACCHIO. Il progetto “nonni su internet”, coordinato da Livia Santini, docente della scuola secondaria di primo grado “Alessandro Zappata”, è tra quelli che a fine maggio saranno premiati a Roma in Campidoglio. Il progetto, che ha segnato il passo verso l’alfabetizzazione digitale della terza età, promuovendo al tempo stesso una nuova forma di dialogo inter-generazionale tra nipoti nel ruolo di tutor e nonni, si è concluso con successo la scorsa settimana e ha visto la partecipazione di 14 nonni e 11 alunni, che hanno impartito lezioni per l’uso del pc e per la navigazione in rete. «Siamo molto contenti per questo riconoscimento – sottolinea la coordinatrice Liva Santini – perché premia l’impegno dei nonni e degli alunni. È sicuramente un progetto molto utile, che ha permesso ai nonni durante i pomeriggi trascorsi in aula, di trascorrere più tempo con i nipoti tutor coinvolti». Questa è la dodicesima edizione del progetto, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, finanziato dalla Commissione europea con il preciso scopo di promuovere il tema della solidarietà tra generazioni, verso una cittadinanza attiva, improntata all’alfabetizzazione digitale della terza età, affinchè la conoscenza divenga sempre più patrimonio universale. Livia Santini, responsabile dei progetti formativi, ha coordinato anche gli alunni delle classi terze, che stanno coadiuvando il gruppo di lavoro impegnato nel progetto di rigenerazione del centro storico di Comacchio. «Abbiamo dedicato un’intera mattinata alla scoperta dei luoghi più caratteristici, esplorandola a piedi – sottolinea Santini – e scattando foto, sotto la guida esperta di Alberto Cassani, fotografo professionista di Ravenna. Abbiamo cercato di guardare il centro storico con i nostri sensi, per poi trasferire le nostre emozioni e le nostre percezioni nella fotografia».

Katia Romagnoli