Ricostruiamo l’Aquilone Un percorso partecipato
L’obiettivo è coinvolgere al progetto i genitori, i bambini e il corpo docente I piccoli della scuola d’infanzia hanno espresso i loro desideri anche sul giardino
«Nel giardino più bello che c'è, c'è un'altalena, ma non come quella che ho a casa e non so più dov'è. Un'altalena per andare avanti e indietro, per andare a testa in giù, per salire in piedi e dondolarsi con gli occhi aperti, perché se li chiudo ho troppa paura. Nel giardino più bello che c'è, c'è un labirinto per nascondermi in mezzo ai cespugli, una capanna per ripararmi dal vento».
Così i bambini della scuola d'infanzia Aquilone esprimono i loro desideri, aiutati dalle insegnanti, nella poesia “Nel giardino più bello che c'è”.
La scuola d'infanzia comunale Aquilone di Ferrara, danneggiata dal sisma del maggio 2012, abbandonata in seguito al terremoto è ora in fase di costruzione in un'area adiacente al vecchio edificio. Il progetto “Ricostruiamo l'Aquilone” accompagna questa costruzione con un “percorso partecipato”. L'obiettivo è di coinvolgere i bambini, i genitori ed il corpo docente in un percorso che va oltre la semplice idea di rendere la nuova struttura capace di resistere alle eventuali future scosse sismiche. L'obiettivo principale del progetto a cura dell'Urban Center è quello di integrare all'educazione pedagogica con il tema della “Sicurezza come bene comune”. Il percorso è cominciato a dicembre scorso e si concluderà a metà giugno. In questi mesi si sono svolti incontri laboratoriali con le insegnanti e i genitori, articolati su tre diversi livelli: i laboratori didattici, che consistono in momenti di formazione e attività con i bambini negli orari e spazi della normale attività scolastica; i laboratori partecipati, realizzati dopo l'uscita pomeridiana dei bambini ed incentrati sul confronto tra le famiglie ed gli insegnanti riguardo le tematiche emerse nei laboratori didattici; ed i laboratori di negoziazione, «in cui un gruppo di persone, a cui è stato dato il nome di Tavolo Scuola-Città ci ha raccontato Gaia Lembo di Punto 3 che ha curato il percorso partecipato - ha cercato di collegare l'esperienza della scuola Aquilone a tutta la città, con la diffusione e condivisione delle conoscenze acquisite durante il percorso. Stiamo anche intervistando le persone che operano nell'area adiacente la scuola per capire il ruolo che hanno avuto gli spazi pubblici nei giorni successivi al terremoto». Nel primo incontro è stato presentato ai partecipanti il progetto della nuova scuola e altre 'buone pratiche cittadine' sull'uso e la cura dei giardini scolastici. Nel secondo e nel terzo incontro è stata condivisa la progettazione del nuovo giardino della scuola fra cittadini e uffici pubblici coinvolti. Ciascuno ha potuto proporre un progetto o aggregarsi a quello avanzato da altri. Durante l'ultimo incontro, svoltosi martedì 6 maggio, è stato presentato il progetto del giardino, completo delle ultime indicazioni dei partecipanti. Ora dovrà essere inviato agli uffici competenti coinvolti. Una volta approvato, l'Urban Center dovrà consegnarlo alla nuova Giunta Comunale e garantire un continuo aggiornamento sullo stato di avanzamento dei lavori relativi all'area verde.
