Se i ricercatori precari ci mettono la faccia
Ventitré giovani hanno preparato una serie di video sui loro lavori per unife.tv E i fondi? Arrivano dal 5 x mille che l’Ateneo ha deciso di destinare alla causa
Ci mettono la faccia. Sono i 23 giovani ricercatori precari dell'Università di Ferrara che raccontano in un ciclo di filmati presentati su unife.tv, il canale video dell'Ateneo, le loro ricerche rese possibili grazie ai contributi ottenuti da Unife con il 5 x mille.
Sì, perché l'Università di Ferrara ha deciso di destinare il 5 x mille per sostenere progetti innovativi di giovani ricercatori in situazione di precarietà lavorativa, in possesso di titoli qualificati e con esperienze di percorsi altamente professionalizzati. Nel 2013, con il contributo di 75.916,00 euro raccolto dal 5x1000 nell'anno 2010 e di ulteriori 30.000,00 euro devoluti da Unicredit, per un totale di 106.000,00 euro, l'Ateneo ha finanziato 23 fra i 55 progetti partecipanti, tutti comunque ritenuti meritevoli, tramite il Bando per Giovani Ricercatori non strutturati, con età non superiore ai 35 anni e afferenti a tutti i Dipartimenti.
Ed è bello sentire le storie di questi giovani che raccontano con entusiasmo e passione come hanno svolto, all'estero, le loro ricerche innovative che spaziano dalla geomorfologia alle cellule staminali, dall'economia alla biochimica, dalla fisica alla storia, dall'architettura all'ingegneria, dalla fisica alle scienze della terra, coprendo moltissimi ambiti disciplinari.
Nonostante i tagli ministeriali che gravano sui fondi, la qualità e l'efficienza della nostra ricerca, secondo le principali classifiche internazionali, è assai buona.
Ecco l'importanza di destinare il 5 per mille all'Università di Ferrara che anche quest'anno consente ad altri giovani di svolgere le attività di ricerca finanziate dal nuovo Bando Giovani Ricercatori, che con il contributo del 5x1000 del 2011 di 82.428,06 euro e uno stanziamento aggiuntivo dell'Ateneo di 17.571,94 euro, per un totale di 100.0000,00 euro, permetterà nel 2014 ad altri 25 giovani ricercatori di condurre attività di ricerca presso accreditati enti stranieri. Fare ricerca significa rispondere alle esigenze fondamentali della società in tutti i suoi settori, offrendo ai giovani ricercatori non solo una speranza, ma anche un'opportunità che il loro talento si trasformi in occasione di crescita a beneficio di una vita migliore per tutti.
La ricerca di base che vive e cresce nell'Università è condizione indispensabile per la vera innovazione e dipende largamente dalle attività di ricerca condotte dai giovani.
La ricerca sviluppata in Università è un sistema che si basa su un solido intreccio di relazioni e di competenze, sostenuta da un continuo adeguamento alle nuove conoscenze e alle nuove esigenze. Un sistema complesso, che richiede un grande investimento di energie e risorse.
Per destinare il 5x1000 all'Università di Ferrara occorre indicare in dichiarazione dei redditi (CUD, 730 o Modello Unico Persone Fisiche), nella sezione relativa al Finanziamento della Ricerca Scientifica e dell'Università, la propria firma e il codice fiscale di Unife 80007370382.