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Francesco fersini

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Francesco Fersini, espressione della lista “Insieme in Comune” (Ncd-Udc-Ppi), ha dedicato tre pagine e mezzo delle venti complessive del documento di programma alla “vivibilità”, con un occhio...

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Francesco Fersini, espressione della lista “Insieme in Comune” (Ncd-Udc-Ppi), ha dedicato tre pagine e mezzo delle venti complessive del documento di programma alla “vivibilità”, con un occhio rivolto in particolare alla sicurezza. Fersini parte dalle «criticità» emerse negli ultimi anni, legate «alla trascuratezza di alcune situazioni edilizie o di intervento pubblico» e «alla desertificazione di zone abbandonate» che hanno prodotto «sacche di illegalità». “Insieme in Comune” chiede un potenziamento dei servizi di poliziotto, carabiniere e vigile di quartiere e «il recupero delle zone a rischio» anche «mediante interventi mirati di pulizia, pubblica illuminazione e recupero monumentale». Gli stabili «in disuso» vanno trasformati «in edilizia popolare». Non si può prescindere in questa ottica dal «recupero del sottomura», anche organizzando «manifestazioni culturali durante tutto il periodo primaverile-estivo)». A dare una mano all’amministrazione possono essere cooperative, associazioni e comitati, di cui va incentivata l’iniziativa. I problemi segnalati dai residenti, comitati e associazioni nel quartiere Gad richiedono «ascolto». Inoltre va proseguito «il censimento e controllo delle locazioni della zona» già eseguito in passato dalle forze dell’ordine. Servizi anti-truffa per gli anziani: istituire un elemento di coordinamento tra le forze dell’ordine e i servizi (Enel, Hera, etc.) per «capire nell’immediato» se chi si presenta alla porta è un operatore vero o un truffatore.