Nuovi accorpamenti nell’ospedale di Cona
Interessate varie unità operative. E a breve scattano anche le chiusure estive dei posti letto
Tra accorpamenti definitivi e temporanei l’azienda ospedaliera si appresta ad avviare un nuovo capitolo del processo di riorganizzazione che sta coinvolgendo l’intero sistema sanitario provinciale. Il piano, annunciato ieri, prevede modifiche nelle strutture di Chirurgia plastica e Orl, l’accorpamento nello stesso spazio di Neurologia e Neurochirurgia e la riorganizzazione dell’attività di tre specialità: Chirurgia generale, Clinica Chirurgica e modulo di Chirurgia d’urgenza. Ad esprimere preoccupazione per il progetto messo a punto dal vertice del S. Anna è l’Anaao, guidata dal neoeletto segretario aziendale Lucio Trevisani.
«Sono proposte che ci hanno lasciati perplessi per diverse ragioni - spiega il rappresentante del sindacato medico - Abbiamo fatto notare alla direzione che il primo punto, quello dell’accorpamento di Chirurgia plastica e Orl non può essere oggetto di una semplice informativa ma è materia di concertazione perché va a cambiare il piano delle guardie nell’ospedale. Un’osservazione che potrebbe aprire una nuova fase: dal momento in cui sarà avviato il confronto, se sarà avviato, ci sarà un mese di tempo per giungere ad una soluzione condivisa, altrimenti la direzione potrà andare avanti da sola». Anche l’unificazione spaziale di Neurologia e Neurochirurgia non ha suscitato particolari entusiasmi tra i dirigenti dell’Anaao che hanno chiesto che le due unità operative mantenessero le guardie distinte, proposta - annuncia Trevisani - che è stata accolta dalla direzione. Ulteriori dubbi riguardano, ha sottolineato il sindacalista, l’accorpamento delle chirurgie: «Abbiamo chiesto una verifica sulle ricadute dei carichi di lavoro delle tre unità e il confronto è stato programmato per ottobre». C’è inoltre da considerare quanto sta avvenendo non solo all’interno del S. Anna, ma in tutto il territorio provinciale, dove operano anche le strutture e i distretti dell’Asl. Una prospettiva che deve tenere conto «del piano di riduzioni estive dei posti letto, che tra poche settimane andrà a regime e durerà per quattro mesi», ricorda Trevisani. Che annota che «quest’anno l’obiettivo è di chiudere per tutte l’estate quasi 77 posti letto nel S. Anna, manovra che renderà più complessa - prevediamo - la gestione dei pazienti delle Medicine e del pronto soccorso, servizi già oggi in difficoltà. Poi bisogna considerare che anche l’Asl attuerà il suo piano di riduzioni e quest’anno sarà più pesante degli anni scorsi. In pratica, mentre l’estate non causa più lo svuotamento di città e provincia e mentre sui lidi arriveranno i turisti - prosegue il medico - nel nostro territorio saranno tagliati decine di posti letto fino alla fine dell’estate rischiando di complicare la gestione dei ricoveri». Sembra che il progetto degli accorpamenti abbia suscitato apprensioni non solo fra i medici dell’Anaao, ma anche tra gli operatori dell’emergenza sanitaria e delle Medicine.
Lettere sono state inviate alla direzione generale da parte di direttori di unità operative e direttori di dipartimento e da alcuni infermieri. «Anche noi - conclude Trevisani - abbiamo ricevuto numerose segnalazioni dai nostri iscritti». (gi.ca.)
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