Alto Ferrarese, è nata l’Unione
Poggio Renatico, ieri la firma dei sei sindaci: una svolta decisiva per rendere migliori i servizi
POGGIO RENATICO. Presso la sede municipale è stato firmato ieri l'atto costitutivo dell'Unione tra i sei Comuni dell'alto ferrarese.
I sindaci Paolo Pavani (Poggio Renatico), Piero Lodi (Cento), Alan Fabbri (Bondeno), Barbara Paron (Vigarano Mainarda), Fabrizio Toselli (Sant’Agostino) e Angela Poltronieri (Mirabello), davanti al notaio hanno firmato l'atto che ufficializza la nascita. Dopo la firma, nel rispetto degli adempimenti da mettere in atto, la Poltronieri, sindaco del comune dove avrà sede l'Unione, ha subito convocato la giunta, con tutti i sindaci, ed alla presenza del segretario comunale, Antonino Musco, sono state fatte le nomine previste da statuto.
Presidente è stato eletto Paolo Pavani e come vice Piero Lodi. Il sindaco poggese farà da traghettatore fino alla tornata delle elezioni comunali previste a fine mese, che interessano quattro dei sei comuni dell'Unione, poi decadrà perché avendo svolto due mandati non può più essere rieletto sindaco. Automaticamente gli subentrerà il primo cittadino centese.
«Subito - ha detto lo stesso Pavani - ci siamo messi al lavoro nominando le figure istituzionali e uniti dall'ottica comune di raggiungere l'obiettivo di rendere migliori i servizi. La mia sarà, forzatamente, una presidenza breve ma mi gratifica per il segnale di stima che rappresenta verso la mia persona».
Non essendo Cento coinvolto nella tornata elettorale il presidente in pectore è, in pratica, il primo cittadino della città del Guercino. «Convinti - spiega Piero Lodi sindaco di Cento - , abbiamo voluto dare una segnale di apprezzamento a Paolo Pavani, nominandolo presidente in questa fase iniziale, per il lavoro svolto per arrivare a creare l'Unione. I prossimi mesi - ha detto ancora Piero Lodi - ci vedranno molto impegnati per lavorare sulle convenzioni che, ribadisco, si svolgerà attraverso un processo partecipativo. Una fase dove dovremo rimboccarci le maniche perchè sarà una bella sfida. Ci crediamo molto perché è la strada giusta per razionalizzare e aumentare l'efficienza dei nostri servizi». L'unione fa la forza è la convinzione con cui nasce l'Unione.
«Ora il nostro territorio è più forte ed unito - ha detto Barbara Paron - , e questo dimostra l'importanza della scelta fatta».
Gestire insieme polizia municipale, sevizi sanitari, pianificazione del territorio, protezione civile e servizi informatici, sono le motivazioni di base che hanno portato a creare l'Unione dei Comuni dell'Alto ferrarese. Una firma storica per questo territorio e per i suoi sindaci.
Giuliano Barbieri
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