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Dolore a Migliaro per l’ultimo saluto a Enrico Gaspari

Dolore a Migliaro per l’ultimo saluto a Enrico Gaspari

MIGLIARO. Un garofano rosso in mano. È questo il fiore che Fausta Gessi, moglie di Enrico Gaspari, 59 anni, morto venerdì scorso a Ravenna a seguito di una caduta da un macchinario del cantiere...

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MIGLIARO. Un garofano rosso in mano.

È questo il fiore che Fausta Gessi, moglie di Enrico Gaspari, 59 anni, morto venerdì scorso a Ravenna a seguito di una caduta da un macchinario del cantiere nel quale lavorava, ha tenuto in mano per tutto il funerale che ha dato l'ultimo saluto all'operaio, padre di 4 figli. Un uomo, un marito, un padre, come ha ricordato il prete officiante la messa funebre, nella chiesa parrocchiale di Migliaro, don Guido Catozzi, morto durante il proprio lavoro, quello che svolgeva per la propria famiglia, per poter vivere. Enrico un uomo da ricordare per la sua dedizione al lavoro e alla famiglia, non era importante, famoso, non era sui giornali per le sue imprese, ma sarà indimenticabile per quel che quotidianamente faceva per la propria famiglia.

«Non posso credere che non vedrò e non parlerò più con Moreno - dice un amico e vicino di casa con grande tristezza - , ci conoscevamo da più di 20 anni, una settimana fa ci siamo fatti fare una foto mentre eravamo seduti su un muretto comune di casa e l'abbiamo pubblicata, per farci quattro risate, sui nostri rispettivi profili Facebook. Lo avevo incrociato anche venerdì mattina scorso, entrambi stavamo andando al lavoro, ci siamo salutati con la promessa di rivederci quella sera, ma Moreno (come era chiamato Gaspari dagli amici; ndr) a casa non è più tornato».

Nella sua omelia, di fronte ad una chiesa gremita, don Guido ha esordito dicendo che «la prima cosa che ho da dirvi è che Moreno ha la mia età e questo mi dà da pensare, se la vita è affidata al caso, a chi tocca, tocca, fortuna o sfortuna. Io spero di no. Preferisco pensare che dietro nascita e morte esista un disegno, che magari non comprendiamo e non capiamo. Se siamo tutti parcheggiati in attesa che tutto finisca, collegato al caso è cosa ben triste. Ecco perché chiedo in questo momento di fidarci del Creatore, anche se ha agito in un modo che non comprendiamo. Vi invito ad immaginare Enrico Moreno vivente in Dio». Pochi i fiori perché la famiglia di Enrico Moreno Gaspari ha espresso il desiderio che si facciano offerte a Nico Soccorso di Migliarino. Al termine della messa il feretro è stato trasportato presso l'Ara crematoria di Ravenna.

Maria Rosa Bellini

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