Map, in Regione la rabbia dei residenti
Esasperati i cittadini costretti a vivere nei moduli temporanei: «Aumentato del 40% l’utilizzo di antidepressivi»
BOLOGNA. Chi vive nei moduli abitativi temporanei realizzati dopo il terremoto del maggio 2012, ieri mattina ha portato tutta la propria esasperazione dentro la sede bolognese della Regione.
I residenti puntano il dito contro il presidente Vasco Errani e l’assessore Giancarlo Muzzarelli, spalleggiati dal Movimento Cinque Stelle. «Tra di noi è aumentato del 40% l’utilizzo di ansiolitici e antidepressivi, così non si può andare avanti», dice un allarmato Massimo Vignola, portavoce del comitato Map di Cento. Uno tra i problemi più gravi consiste nelle bollette elettriche, in certi casi esorbitanti, che vengono recapitate. «Abbiamo in mano un documento dell’Enel – rivela Andrea Defranceschi, consigliere regionale, peraltro da qualche giorno sospeso dal M5S – da cui si capisce che c’era un accordo tra azienda e Regione: quest’ultima viene informata sulle fatture e si dovrebbe interessare delle difficoltà dei cittadini, cosa che mai ha fatto». A Cento sono state 16 le bollette con importi superiori ai 1.500 euro; nel Modenese si è arrivati addirittura in un caso a sfiorare i 3.500 euro. L’assessore Muzzarelli disse che i residenti avevano la facoltà di cambiare gestore, «ma all’inizio – ricorda Vignola – gli assistenti sociali ci facevano firmare moduli che in pratica dicevano “o Enel o nulla”, e nessuno ha mai fatto la lettura dei contatori all’ingresso». Nel mirino ci sono anche i Comuni – tra questi quello di Cento - accusati di scarsa o nulla collaborazione. «Non sono stati quel punto di riferimento che avevano promesso di essere all’inizio – sostiene il portavoce -. Anche il sindaco Piero Lodi disse che sarebbe venuto in Regione per trovare una soluzione al problema delle bollette, invece niente. Glielo dico in maniera aperta: i comitati sono importanti, hanno la capacità anche di raffreddare i toni più esasperati che in un momento come questo non si sa dove possano portare». Critiche anche a Cmv per il pagamento richiesto relativo all’illuminazione dei cimiteri, «peccato che non siano ancora agibili – prosegue Vignola -: è chiaro che non si tratta di quei 15 euro, quanto piuttosto dello stillicidio cui veniamo sottoposti». Altro tema, i collaudi. «Sarebbero dovuti avvenire entro sessanta giorni dalla consegna degli edifici – spiega Defranceschi -, invece ora scopriamo che verranno ultimati entro la fine di giugno. Per ciò che riguarda la manutenzione degli esterni, i Comuni hanno già ricevuto due milioni di euro per cinque anni; strana anticipazione, i moduli non dovevano restare solo due anni?».
Il comitato si è legato al dito le affermazioni di Muzzarelli circa «i residenti Map ladri e che piangono con le fuoriserie». Da atti ufficiali risultano (su 1.600 moduli all’interno del cratere) appena due tra furti e atti vandalici, dieci persone senza più titolo a permanere, undici casi di non rispetto del regolamento e uno di vendita suppellettili. «Il problema Map – conclude Vignola - non è sociale bensì politico, creato dalla Regione: sulle nostre spalle stanno scaricando i costi di un fallimento».
Fabio Terminali
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