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Bankitalia vende la Sbtf Cordata italiana l’acquista

Bankitalia vende la Sbtf Cordata italiana l’acquista

Jolanda di Savoia, Bonifiche Ferraresi ceduta per 104 milioni di euro La newco pagherà in contanti: via Nazionale mantiene una quota sotto il 2%

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JOLANDA DI SAVOIA. La Banca d'Italia ha siglato l'accordo con una cordata italiana per la cessione, a un prezzo di 104 milioni di euro, della partecipazione di controllo (60,37%) in Bonifiche Ferraresi. La cordata dovrà quindi lanciare l'opa obbligatoria sulle restanti azioni. In particolare la cordata è costituita da Fondazione Cariplo (35,7%), Carlo de Benedetti attraverso la Per Spa (14,3 %), Sergio Dompè (14,3%), Aurelia (10,7%), Fondazione CR Lucca (7,1%), Autosped S.p.A. (3,6%), Agritrans (3,6%), CAI Newco srl. (3,6%), Inalca Spa (3,6%) e dalla signora Ornella Randi Federspiel (3,6%), per la cessione della sua partecipazione di controllo nel capitale della società Bonifiche Ferraresi. L'intesa prevede il trasferimento da parte della Banca d'Italia del 60,37 per cento del capitale della società al prezzo di 30,50 euro per azione (al netto del dividendo 2014) a una società veicolo (Newco), che sarà costituita dai partecipanti alla cordata, con pagamento del corrispettivo, pari a circa 104 milioni, in contanti. La Banca d'Italia manterrà, per finalità esclusivamente di investimento finanziario, una partecipazione in Bonifiche Ferraresi inferiore al 2 per cento, senza impegni di lock-up. L'operazione è condizionata all'esito della due diligence che sarà condotta sulla società e al perfezionamento dei contratti di finanziamento funzionali all'OPA obbligatoria che sarà lanciata sulle altre azioni Bonifiche Ferraresi in circolazione. Nella procedura di vendita via Nazionale è stata assistita dall’advisor Leonardo. Bankitalia aveva annunciato la dismissione della controllata Sbtf nell'aprile dell'anno scorso, a ridosso dell'assemblea annuale. Quindi a settembre l'avviso di gara, in cui via Nazionale annunciava l'intenzione di affidare ad un consulente la vendita della partecipazione, pari al 62,4%, della storica società quotata in Borsa che, in due aziende agricole in provincia di Arezzo e a Jolanda di Savoia, produce e commercializza grano, mais, riso e soia oltre che mele, pesche e pere. Va ricordato che recentemente è entrato in funzione l’impianto fotovoltaico realizzato sulle coperture delle officine nell’azienda di Jolanda di Savoia.