Pd e Fdi, semplicemente inconciliabili
L’incontro si svolge ma s’impantana subito su questioni di ruoli e identità. Così ai temi veri restano solo le briciole
CENTO. Mauro Bernardi, presidente della consulta, consulente di FdI, promotore del Movimento5Stelle o cittadino invitato? Lodi, il sindaco di tutti i centesi o il sindaco del Pd? È stato questo il nodo del contendere del confronto, svolto nella sede del Pd in via Breveglieri, tra il segretario comunale pd Ivan Greghi, affiancato dal sindaco Piero Lodi da una parte; e il portavoce di Fratelli d'Italia, Georges Savignac, affiancato dal presidente delle Civica di Cento, Mauro Bernardi, dall’altra. Una diatriba incentrata soprattutto sul tentativo “inconciliabile” di definire identità politiche e titoli dei partecipanti.
A tenere le fila di un dibattito atipico, Stefano Scansani, direttore del la Nuova Ferrara, che ha moderato l'incontro. Una questione, quella della partecipazione di Bernardi in quota 'delegazione FdI', posta dalla delegazione Pd che ha annunciato l'intenzione di chiudere il tavolo d'incontro: «L'invito – hanno riferito Lodi e Greghi – era rivolto esclusivamente ad una delegazione di FdI». E Bernardi: «Io sono presidente della Consulta centese e promotore del M5S, sono stato interpellato da Savignac, ma con FdI non c'entro nulla». Immediatamente Lodi, componente della direzione provinciale Pd, si è appellato «alle regole della democrazia e dell'incontro. Ci troviamo di fronte ad un pasticcio. C'è un problema politico: o Fdi afferma di aver portato una delegazione del partito, o per noi l'incontro è finito». E subito Savignac (FdI): «Già prima dell'incontro ho comunicato che avrei invitato Bernardi, come rappresentante della cittadinanza e della civica. Lodi oggi, è qui, in rappresentanza di Cento, come sindaco di tutti, o è solo sindaco del Pd? Noi non siamo in consiglio, ma stiamo in piazza, e raccogliamo il forte malcontento dei cittadini». E la replica di Lodi: «In questa sede rappresento il Pd, in municipio faccio il sindaco». Sul problema della rappresentanza, decine e decine di minuti di discussione, scivolata poi solo in extremis sui temi della protesta messa in campo da Fratelli d'Italia. Al centro del dibattito, sempre più caldo e concitato, la gestione post sisma delle scuole, dal nuovo plesso di Corporeno alle ex Pascoli, fino ai moduli di XII Morelli.
Beatrice Barberini
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