Per Matteo Bortolotti è scattata “L’Ora nera”
Il Gruppo del Tasso non demorde: continua a presentare penne di prim’ordine. Alla Feltrinelli, l'associazione ha inaugurato il primo evento off della rassegna "GialloFerrara": la vera protagonista...
Il Gruppo del Tasso non demorde: continua a presentare penne di prim’ordine. Alla Feltrinelli, l'associazione ha inaugurato il primo evento off della rassegna "GialloFerrara": la vera protagonista dei thriller è gente finta, che muore per finta, ma fa paura per davvero. Ieri pomeriggio è stata la volta del bolognese Matteo Bortolotti, che ha conversato con Riccardo Corazza e il regista Gianmarco D'Agostino sul suo ultimo L'ora nera (Novecento, 2014). Bortolotti e Corazza si sono conosciuti agli esordi intorno alle cene dell'Associazione Scrittori Bolognesi, discorrendo degli anni di piombo, di un'Italia noir e insanguinata, sotto il tiro dei terroristi. Dopo l'esordio con Mondadori nel 2004, questo è il suo settimo romanzo: «Io, come tanti altri - ha detto Bortolotti - ho lottato con le parole contro quegli anni bui di violenza e mala politica, cercando di restituire ciò che ho assorbito tramite le mie riflessioni». Sebbene certi libri siano oscuri, mai dovrebbero smettere di seminare le tracce della speranza; lumi che negli anni l'editor Luigi Bernardi gli ha riservato e che ieri Matteo gli ha dedicato.
Matteo Bianchi
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