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«Puntiamo ai 20 milioni di fondi per il territorio»

Il consiglio comunale ha approvato l’Accordo territoriale tra diversi enti Il sindaco: un grosso passo avanti. Il consigliere Felletti (Pd): non mi fido

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COMACCHIO. È stato approvato dal consiglio comunale di Comacchio l’Accordo territoriale tra la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Ferrara, il Comune di Comacchio e l’Ente per la Gestione dei Parchi e della Biodiversità del Delta del Po per lo sviluppo della costa. Astenuto un solo consigliere, Francesca Felletti del Pd. «Si tratta di un passo molto importante per il territorio - dice il sindaco Marco fabbri - L’accordo arriva dopo mesi di lavoro e adesso puntiamo dritto ai 20 milioni di fondi pubblici già disponibili, che andremo ad utilizzare per diversi interventi». Non solo, «adesso si aprono le porte anche per inserire Comacchio tra i beneficiari dei fondi comunitari». A votare a favore Antonio Di Munno (Pdl/Il Faro): «Non avrei potuto fare altrimenti - dice Di Munno - io sono stato eletto per lavorare a servizio dei cittadini e del territorio e certamente questa è un’occasione che va presa al volo e sfruttata al meglio». Ad astenersi il consigliere Felletti. «Penso che il progetto sia più che valido, sia ben chiaro tanto che i miei colleghi di partito nelle altre sedi lo hanno promosso e sostenuto. È che non mi fido di questa amministrazione e delle capacità di chi adesso è al governo di Comacchio. Preferisco vedere come si muoverà l’amministrazione prima di prendere una posizione netta».

Ma di cosa si tratta, esattamente? Gli enti pubblici territoriali, gli enti ed aziende responsabili della gestione idraulica del territorio e della qualità delle acque, le agenzie di sviluppo locali e diverse imprese del settore turistico hanno dato vita ad una azione di concertazione dei propri progetti ed interventi sul territorio comacchiese, ulteriormente ampliabile per contenuti e partecipazione attraverso la prosecuzione del lavoro di concertazione e negoziazione in atto. I promotori della iniziativa del protocollo d’intesa, sottoscritto il 31 marzo scorso hanno convenuto sulla urgenza di dare vita ad una serie accordi tra componenti pubbliche e private per la realizzazione di azioni efficaci a valorizzare il contesto sociale ed economico di riferimento del protocollo stesso, non esclusa la possibilità di valutare, di concerto tra loro e con l’Autorità Portuale di Ravenna l’estensione della circoscrizione territoriale del porto di Ravenna alla porta di ingresso dell’Idrovia ferrarese a Porto Garibaldi. L’Accordo territoriale è teso a definire le linee strategiche e i rispettivi impegni degli enti firmatari. Al fine della realizzazione degli interventi che dovranno essere attuati direttamente dal Comune nel periodo di validità del presente Accordo, il Comune e la Regione valuteranno le modalità di coerenza con il patto di stabilità territoriale per la distribuzione delle risorse relative al patto di stabilità regionale verticale incentivato. (an.bo.)