Sicurezza dei canali Servono 21 milioni
Il Consorzio Bonifica di Burana ha presentato alla Regione la lista della spesa per interventi di prevenzione nell’area
BONDENO. Oltre 21 milioni di euro. È la cifra he il Consorzio della Bonifica di Burana domanda alla Regione per finanziare la ricostruzione post terremoto. Dei fondi richiesti la maggior parte andrà per manufatti, impianti, immobili e ponti mentre il resto (circa un milione) servirà per i canali. Il Conorzio aveva segnalato alla Regione oltre 48 milioni di euro di danni dopo il sisma tra manufatti, impianti, immobili e ponti (37 milioni) e canali (11 milioni). «Dopo il terremoto abiamo compiuto interventi veramente tempestivi - ha detto il vicepresidente del Consorzio, Cinalberto Bertozzi - il capitolo sisma per noi è tutt’altro che chiuso, inoltre abbiamo avuto danni dall’alluvione» (l’esondazione del Secchia ha colpito il territorio della Bassa Modenese ndr.). Altri interventi significativi per i lavori di ripresa frane sul Canale Diversivo di Burana (865.700 euro). «Gli argini del Secchia e del Panaro non soo di nostra competenza - ha ricordato Bertozzi - dobbiamo far fronte a canali che sono stati insabbiati od ostruiti e frane arginali che hano messo in crisi il sistema idraulico. Alcuni lavori come quelli per la ripresa delle frane possono partire subito. Per altri occorrerà attendere settembre e come tempi occorreranno dai sei ai dieci mesi. Intanto va segnalato che la Regione ha stanziato 80 mila euro pr la ripresa del franamento di sponda destra del Canale Collettore Burana per ripristinare la viabilità sull’adiacente strada comunale per Burana.
Intanto va ricordato che da domani al 25 maggio torna la Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione. «Chi avrà occasione di andare all’impianto delle Pilastresi a Stellata - ha osservato Bertozzi -, potrà ad esempio rendersi conto con i propri occhi di quanto lavoro sia in opera per ripristinare la situazione degli impianti a due anni dal sisma. Abbiamo chiuso i complessi iter burocratici per la richiesta di finanziamento delle opere di ricostruzione, abbiamo avviato e concluso diversi lavori di somma urgenza, ma tanto c’è ancora da fare. Entro pochi mesi verrà inaugurato anche il nuovo impianto Sussidiario II a Pilastresi, un’opera da diversi milioni di euro che migliorerà il prelievo dal fiume Po, finalizzato all’agricoltura».
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