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Billa, integrativo disdetto I lavoratori in sciopero

Billa, integrativo disdetto I lavoratori in sciopero

Oggi l’astensione dal lavoro per protestare contro la decisione della proprietà Interessati quaranta dipendenti dei punti di Bondeno, Copparo, Portomaggiore

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PORTOMAGGIORE. Sciopero dei dipendenti Billa per il contratto integrativo. Lo hanno proclamato per oggi i sindacati Filcams-Cgil; Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil dopo la disdetta unitaterale del contratto integrativo aziendale, un atto che i sindacati hanno giudicato «provocatorio e strumentale effettuato al di fuori delle corrette relazioni sindacali».

«Un atto provocatorio e strumentale» affermano le tre segreterie effettuato al di fuori di corrette relazioni sindacali e in violazione anche agli obblighi derivanti dal patto per il Lavoro sottoscritto tra le parti in data 23 giugno 2009». Secondo Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil, l’intento dell'azienda è quello «di scaricare sui lavoratori gli effetti negativi della crisi e l'incapacità dell'impresa di far fronte con adeguate politiche aziendali e alle mutate condizioni di mercato ed alla concorrenza».

«Come sindacato siamo a respingere tale atto unilaterale» conclude la nota «e a diffidare l'azienda nel procedere a mantenere questo atteggiamento antisindacale».

Lo sciopero verrà attuato per l’intera giornata anche nei tre supermercati Billa che fa parte del Rewe Group con sede in Austria con circa 140 punti vendita in Italia presente nella nostra provincia a Bondeno, Copparo e Portomaggiore che occupano una quarantina di dipendenti. In pratica i sindacati chiedono il mantenimento della contrattazione aziendale evitando di scaricare i costi solo sui lavoratori. Negli ultimi anni Billa ha modificato la sua rete di vendita acquisendo alcuni punti a marchio Standa, cedendone alcuni al gruppo Conad (due di questi proprio a Ferrara circa un anno fa).