Furia a Montalbano: assolto il giovane che picchiò mamma, vicine e carabinieri
Era incapace di intendere e volere. Lo scoppio di violenza dopo una lite al bar. Sottoposto a un “doppio processo” per due episodi distinti
Un caso sanitario, non giudiziario. Era già stato assolto per la resistenza e le lesioni ai carabinieri, ieri è arrivata l’assoluzione anche per le lesioni ad altre due donne. Sempre per lo stesso motivo: in quel momento era incapace di intendere e volere, in preda a una crisi nervosa che lo aveva fatto uscire di sè. Si è così conclusa la vicenda giudiziaria di un ventenne residente a Montalbano, una vicenda cominciata il 15 maggio di due anni fa, con un banale litigio al bar del paese con altri due avventori. Quel banale diverbio però aveva scatenato nel ragazzo una reazione imprevedibile, in un crescendo di violenza che aveva scombussolato la frazione ferrarese. A nulla era servito il tentativo della mamma del ragazzo, intervenuta al bar per calmarlo. Il giovane infatti aveva reagito malmenandola. Da qui la decisione del titolare di chiamare le forze dell’ordine, ma nel frattempo il giovane, in piena crisi, era corso a sfogare la sua rabbia lungo via Lampone, danneggiando i giardini delle villette e le auto parcheggiate in strada. Poi, impugnando un’asta se l’era presa con alcune donne, costrette a loro volta a difendersi dalla furia del ragazzo. All’arrivo dei carabinieri il ventenne era stato arrestato una prima volta, e poi rilasciato perchè incensurato. In ospedale però aveva avuto un’altra crisi, e a farne le spese erano stati i carabinieri: da qui il secondo arresto e il “doppio processo”. Il giovane è stato poi sottoposto a cure specifiche ed è stato seguito dai servizi sociosanitari. Sulla base delle successive perizie, che hanno stabilito che al momento dei fatti non era in grado di intendere e volere, e lo hanno dichiarato non pericoloso, il ragazzo, difeso dall’avvocato Michele Ciaccia, è stato dunque assolto.
