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Il vescovi Negri teme l’astensione: «Votare è un obbligo di coscienza per i cristiani»

Il vescovi Negri teme l’astensione: «Votare è un obbligo di coscienza per i cristiani»

«L’assenteismo non potrebbe che favorire le situazioni difficoltose che sta vivendo il nostro Paese» È il secondo intervento in materia elettorale in dieci giorni

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Non un appello al voto ma un sollecito invito ad andare a votare arriva dall’arcivescovo Luigi Negri: «All’avvicinarsi delle prossime elezioni permane in me una vivissima preoccupazione riguardo alla loro incidenza sul delicato momento storico che il nostro Paese sta attraversando. Nutro infatti la viva e fondata preoccupazione che un forte astensionismo potrebbe determinare una situazione di grave difficoltà dal punto di vista della convivenza sociale e del funzionamento delle istituzioni statuali». La riflessione è contenuta in una lettera aperta rivolta «ai fedeli della Chiesa particolare di Ferrara - Comacchio e a tutti gli uomini di buona volontà». È il secondo intervento del vescovo in materia elettorale; il primo - dieci giorni fa - invitata i cristiani (e non solo) a votare in coerenza con “i principi non negoziabili” della Chiesa.

«Non intendo aggiungere una parola al messaggio che vi ho già consegnato qualche giorno fa - scrive ora Negri - tuttavia desidero ricordare a tutti che la partecipazione alla vita sociale e politica del paese è un gravissimo obbligo di coscienza civile e, per i cristiani, cristiana. La partecipazione al voto è quindi un diritto-dovere inderogabile, e l’assenteismo non potrebbe che favorire ulteriormente queste situazioni difficoltose».

Il vescovo si sofferma poi sull’«incredibile violenza a cui è sottoposta la nostra sorella cristiana Mariam Yahya Ibrahim che in Sudan è stata condanna a morte dal tribunale di Khartoum per apostasia. Accusa assolutamente infondata. Non dimenticando che in ogni cristiano è colpita tutta la Chiesa, ripropongo una pratica che ho già proposto al popolo di San Marino - Montefeltro in occasione della tristissima vicenda di Eluana Englaro: da qui fino alla conclusione della vicenda chiedo ai parroci e ai rettori delle chiese di informare il popolo che i suoni delle campane quotidiane, tradizionalmente dedicati alla Madonna, siano offerti, insieme alle nostre preghiere, per la felice conclusione di questa vicenda. Noi suoniamo le campane perché siamo certi che se avvenisse questo ulteriore delitto non solo morirebbe una persona, ma si farebbe un altro tragico passo verso l’inciviltà; perché quando viene meno l’amicizia e la benevolenza fra le varie componenti di una realtà statuale viene meno il collante della vita sociale.

Monsignor Negri, nel mese consacrato alla Madonna, sollecita i fedeli e a partecipare «ad una Santa Messa, in onore di Maria, il prossimo martedì 20 maggio alle ore 18.00 nella Cattedrale di Ferrara, nella Concattedrale di Comacchio in orari e modalità che vi saranno quanto prima comunicati, e poi in alcune chiese significative della nostra diocesi avendo come preferenza i Santuari mariani».