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Prova cronometrata La gita a Ferrara della Mille Miglia

Prova cronometrata La gita a Ferrara della Mille Miglia

Giovedì sera il Tribute, ieri appuntamento in piazza Ariostea Borsetti: «Abbiamo lottato per non farla sparire da Ferrara»

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In attesa dell’approdo delle auto della Mille Miglia storica, giovedì sera il centro cittadino, Largo e Piazza Castello, è stato il bel teatro dell’arrivo del Tribute to Mille Miglia 2014. Ieri invece altro momento di grandi spettacolari emozioni con la prova cronometrata nell’anello di piazza Ariostea, che per tre ore, dalle 8.15 alle 11.15 circa ha impegnato le 435 auto della Mille Miglia e le 80 del Tribute. Partite da Desenzano del Garda, le 85 auto moderne, divise equamente fra Ferrari e Mercedes-Benz, hanno infiammato con gli inconfondibili rombi le vie del centro. Moltissimi gli appassionati e i curiosi che non si sono voluti perdere per nessun motivo al mondo l’approdo cittadino dei bolidi, provenienti, oltre che dall’Italia, anche da ogni parte d’Europa. C’erano Ferrari e Mercedes di ogni tipo parcheggiate in Largo Castello che, come detto, arrivavano dall’Italia, dal Principato di Monaco, ma anche dall’Estonia. Tutti hanno potuto godere della bellezza del Castello Estense, prima del trasferimento al Palazzo della Borsa per la cena di gala. Ieri mattina, di buon’ora, la ripartenza alla volta di Roma, arrivo della seconda tappa. Ddirettamente dalla viva voce di Nicola Borsetti, organizzatore dell’evento, la soddisfazione della bella riuscita del doppio appuntamento. «Della prima fase della Mille Miglia non posso che essere molto contento – dirà -, anche perché ad aspettare le auto c’era davvero tanta gente. Essendo la prima volta che Ferrara ospita l’anteprima senza le auto della Mille Miglia, credo che questo sia un ottimo risultato. Gli organizzatori, l’amministrazione comunale e il pubblico sono il sigillo della soddisfazione generale. Il pubblico è stato disciplinato e ordinato e le vetture sono molto belle, molte moderne, anteprima di motori davvero di tutto rispetto, ho visto molti italiani e tantissimi stranieri, dimostrazione dell’appeal che ha questo evento. Come città abbiamo e stiamo regalando al mondo una bella cartolina: i concorrenti sono restati entusiasti, così si è chiuso tutto nel migliore dei modi». L’amarezza per il rischio di essere tagliati fuori dalla Mille Miglia sembra ormai alle spalle: «Abbiamo lavorato in sintonia con il Comune per non scomparire - conclude Borsetti - C’erano molti bresciani alla prova cronometro, perché considerano Ferrara la seconda città della Mille Miglia dopo Brescia. E un ulteriore motivo di soddisfazione è quello di aver coinvolto le scuole».

Lorenzo Montanari