«Tempi lunghi per i lavori contro gli allagamenti»
Il comitato centese è preoccupato: sono passati quattro anni e ancora niente Intanto Alberto Alberti è il nuovo presidente: chiediamo risposte concrete
CENTO. «Annunciare prima i lavori a Ponte Alto, e a seguire in via Ferrarese, è disinformazione. Un esercizio di fantasia politica del sindaco Lodi e del vicesindaco Pedaci». A intervenire per il Comitato Allagati Centesi, il neo presidente Alberto Alberti che, con preoccupazione, punta a ribadire: «Il primo stralcio esecutivo del progetto contro gli allagamenti in città è unitario e inscindibile, sia nei finanziamenti che negli interventi. È previsto nel protocollo sottoscritto anche dal Comune». Per fare il punto della situazione si è riunito il Comitato Allagati Centesi che, deluso per non essere stato citato tra gli attori del progetto di sicurezza idrica di Cento e amareggiato per i litigi in consiglio su primogenitura e paternità dei finanziamenti, ricorda il proprio impegno nel promuovere un tavolo, istituito poi dalla Provincia, che ha portato al protocollo d'intesa che ha fatto confluire tutti gli attori (Regione compresa con 3milioni di euro) per la risoluzione del problema allagamenti a Cento. Il nuovo consiglio, composto da Renato Pirani (vicepresidente), Annalena Ansaloni (segretario) e Stefano Ferrari, Giorgio Lanzoni, Paolo Nannini, Libero Costanzo Pezzini, Vittorio Patella, Oreste Orsi e Maria Vivarelli (consiglieri) è ora guidato da Alberto Alberti: «Per avere aggiornamenti, il Comitato - spiega - ha più volte richiesto un incontro con il sindaco Lodi, mai svolto. Dopo le dichiarazioni in aula, mi sono confrontato con Consorzio di Bonifica, Provincia ed Hera. Sono emerse profonde discordanze con quanto detto da Lodi e Pedaci, perché il 1º stralcio esecutivo di 5milioni di euro non è scindibile in due interventi. Entrambe le opere faranno parte di un unico bando del Consorzio». Inoltre nel Protocollo, ricorda Alberti, il Comune si è impegnato per 500mila euro, «indispensabili perché il Consorzio possa procedere con l'appalto del 1º stralcio dei lavori. Se la giunta Lodi si è assunta l'impegno di acquisire e mettere a disposizione del Consorzio, il terreno di via S. Rocco per un valore di 250mila euro, percorso non ancora ultimato, il Consorzio aveva dato disponibilità ad anticipare i restanti 250mila euro per velocizzare un iter che prevedeva di concludersi nel settembre 2013, per poi proseguire con la pubblicazione del bando per l'affidamento dei lavori». Intenzionato a trovare risposte concrete per evitare che Cento torni ad allagarsi, il Comitato vede con preoccupazione la situazione: «Sono ormai passati oltre 4 anni, ma nessun intervento è stato fatto. Se a Ponte Alto, il Comune farà un esproprio di terreno agricolo per la vasca di laminazione (ipotizzato più semplice), per l'area di via Ferrarese (destinata ad accogliere una vasca di accumulo sotterrata) non è ancora stato concluso l'acquisto del terreno. L'area risulta poi essere inserita in un percorso di concambio nel Piano della ricostruzione». E i tempi si allungano perché «solo quando il Comune diventerà proprietario del terreno, il Consorzio potrà avviare la procedura di bando (che richiederà 8-9 mesi) per affidare i lavori in toto. Insomma, prima dell'inizio delle opere, arriveremo alla fine del mandato Lodi e ci ritroveremo al punto di partenza della giunta Tuzet». Poi il progetto complessivo «richiederà poi altri 10milioni di euro: cosa è stato fatto nel frattempo?». (b.b.)