Via i Map in 19 mesi I mutui sugli inagibili
BOLOGNA. Sa che inevitabilmente si finirà a parlare di quello e allora Errani gioca in contropiede. Sui mutui delle case inagibili da mesi è in atto un duro scontro con il comitato Sisma 12, arrivato...
BOLOGNA. Sa che inevitabilmente si finirà a parlare di quello e allora Errani gioca in contropiede. Sui mutui delle case inagibili da mesi è in atto un duro scontro con il comitato Sisma 12, arrivato perfino a pubblicare on-line alcune filiali che non rispettano il presunto accordo di sospensione delle rate a fronte della sola presentazione della domanda di ristrutturazione. «C’è un accordo con Abi - anticipa tutti il commissario - e il presidente Lorenzi ha già fatto sapere che a lui non risultano segnalazioni di casi di mancato stop. In caso contrario invito a segnalarli in modo da intervenire». Finito qui? Certo che no, visto che negli ultimi giorni è riesploso il caso delle bollette dei moduli abitativi. Ieri mattina sono state recapitate alcune maxi-bollette e a districarsi tra il complicato argomento tocca a Rita Nicolini della Protezione civile di Modena. «Da febbraio - spiega - con la rivisitazione delle bollette, i costi sono stati ricalcolati. Su 600 posizioni analizzate ci risulta una riduzione di spesa di circa 175mila euro. Abbiamo poi visto che diversi inquilini non avevano fatto richiesta del bonus sociale che si applica a chi ha redditi bassi. Ora è stato spiegato e la bolletta risulta più chiara e meno pesante. Sono state inoltre predisposte 36 rate, in modo da limitare l’esborso, inserendo una media di 27-28 euro del conguaglio dovuto dai mesi di sospensione». «Comunque - aggiunge Errani - se ci sono problemi ulteriori legati a casi sociali abbiamo già definito che sopperiremo con fondi extra-terremoto e con l’aiuto dei Comuni». Ma il piano sui Map va ben oltre, perché la Regione continua a spingere sullo smantellamento veloce. A oggi dei 220 moduli rurali ne risultano occupati 200 e ospitano 600 persone tra agricoltori e dipendenti che necessitavano di restare per esigenze produttive. Mentre dei 757 prefabbricati urbani ne risultano occupati 620 da circa 2mila persone. Di questi, 100 nuclei familiari hanno un’abitazione con un danno B e si prevede l’uscita entro il 2014 mentre per altre 300 famiglie si prevede che lasceranno la sistemazione entro il 2015. A chi non ha casa verranno messi a disposizione alloggi Acer o abitazioni che i Comuni stanno rastrellando sul territorio e per cui hanno a disposizione 25 milioni. Stavolta, però, chi avrà una soluzione alternativa non potrà rifiutarla come invece qualcuno ha fatto nei mesi scorsi. Almeno così dicono in Regione.
C’è infine il fronte trivellazioni, che viene soltanto sfiorato da Errani, ancora scottato dalla mancata diffusione del rapporto Ichese a febbraio. «Le linee guida ci sono - ammette - e la sperimentazione è iniziata sul campo. Si procederà per step e appena avremo dei dati li renderemo pubblici». (g.d.)
