«È bello lavorare e conoscersi»
Don Bedin: ci hanno aiutato e hanno imparato qualcosa di noi
Ritinteggiatura della casa in legno, ripristino dell’area verde sono state alcune delle attività che i dipendenti di Basell Poliolefine Italia di Ferrara hanno svolto ieri a Cocomaro di Cona nella “Casa di Stefano”, la struttura gestita dall’Associazione Viale K , dove sono ospitatate persone che scontano pene alternative, profughi appena arrivati da Lampedusa, persone con forti disagi sociali. «Mi fa davvero piacere che i volontari di Basell siano qui - ha detto don Domenico Bedin -, sono contento dell’aiuto che ci danno, ma lo sono ancora di più perché è un’occasione di far conoscere la nostra Associazione. Per noi è una grande festa, c’è uno scambio reciproco di doni: chi offre le proprie ore di volontariato riceve un arricchimento attraverso la conoscenza della nostra realtà e delle persone che ospitiamo. Constato sempre più che viviamo in mondi paralleli che non si incontrano mai, giornate come questa invece favoriscono un contatto diretto che è bello e utile. Mi auguro che questa giornata non rimanga un evento isolato, ma diventi un ponte per una solidarietà continua in futuro anche per altre nostre strutture presenti sul territorio».
«Abbiamo aderito con entusiasmo all’iniziativa promossa da LyondellBasell» ha dichiarato Andrea Cacciari, presidente della Cooperativa La Città Verde «nella ferma convinzione che diversi attori, operanti nell’ambito industriale privato e del terzo settore, possano collaborare positivamente per rafforzare la coesione sociale del territorio in cui operano». Il contributo al Global Care Day vuole anche essere «un modo per riconoscere le importanti scelte di politica sociale operate da LyondellBasell che «con l’affidamento di commesse di lavoro alla cooperazione sociale, promuove l’integrazione sociale e l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate».