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Studenti di Modena imparano i “segreti” del pane ferrarese

Studenti di Modena imparano i “segreti” del pane ferrarese

Il progetto si è tenuto al Consorzio Agrario Provinciale Facchini: «In 13 anni prodotti 2,2 miliardi di panini nostrani»

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Lo scorso venerdì un gruppo di studenti del liceo scientifico “A. Tassoni” di Modena si è recato in visita al Caf (Consorzio Agrario di Ferrara) per studiare da vicino un progetto importante e ambizioso, già realizzato, riguardante la produzione del pane nostrano italiano industriale con frumento di filiera ferrarese.

L'analisi di tale progetto da parte degli studenti è finalizzata alla stesura di una ricerca sulla filiera del pane nostrano da presentare all'Expo 2015 di Milano, «una ricerca che supporteremo anche noi del Consorzio Agrario», commenta Adriano Facchini, guida del Consorzio.

Il gruppo di liceali giunti a Ferrara era costituito da una selezione di volontari che hanno aderito al piano di alternanza scuola - lavoro, che prevede lo studio specifico di progetti sul controllo qualità applicato a filiere alimentari Made in Italy. Un’iniziativa importante per avvicinare il mondo della scuola a quello della produzione, con risvolti didattici di notevole rilevanza.

«L'idea del progetto sul pane nostrano italiano era stata lanciata a Bondeno nel corso di Panarea, manifestazione organizzata per la prima volta dal Consorzio nel 2001, e aveva rappresentato una sorta di anticipazione di quelli che oggi vengono definiti progetti “a km 0”», spiega Facchini.

Il piano aveva coinvolto soggetti di filiera selezionati, come il Molino Quaglia, Vassalli Bakering e la multinazionale di Chicago East Balt, con sede italiana a Bomporto di Modena, prima azienda ad aderire al progetto accettandone la sfida; una sfida partita a tutti gli effetti nel 2002.

«Grazie al progetto sul pane nostrano italiano sono stati prodotti, in questi 13 anni, oltre 2,2 miliardi di panini preparati con frumento ferrarese, distribuiti in tutto il mondo da importanti realtà della ristorazione, ad esempio Mc Donald's», conclude Facchini.

Un progetto innovativo, dunque, che quest'anno compie i suoi primi 13 anni, che proseguirà nel tempo e che ha fornito agli studenti un caso da esaminare con attenzione, come esempio da seguire per nuovi stimolanti sviluppi.