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«Scimmia!» Insulto e pasticcio nella gara di basket

«Scimmia!» Insulto e pasticcio nella gara di basket

Amici (Mobyt) apostofa Jefferson (Dinamica) e negli spogliatoi si rischia la rissa. Silenzio dei club

21 maggio 2014
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“Scimmia”, avrebbe urlato Amici (Mobyt Ferrara) a Jefferson (Dinamica Mantova) così che gli animi al PalaBam si sono infiammati. Gara 2 fra Dinamica e Mobyt era finita da un po’, i padroni di casa avevano conquistato il punto del 2 a 0 nella serie della semifinale dei play off , poi è scoppiato il convulso post-partita. E a bocce ferme, ben oltre l’ultima sirena, all’interno dello spogliatoio della Mobyt si sarebbe rischiata la rissa.

Il fatto

Cominciamo da -2’20” alla fine del match, con la Mobyt avanti 62-65 (canestro di Spizzichini e libero di Casadei, dopo che “Spizz” era stato toccato duramente). Nell’azione successiva, Jefferson schiaccia il cesto del 64-65 in testa ad Amici, fra i migliori della Mobyt in gara 2 al Pala Bam. “Ale”, gravato di quattro falli e non volendo farsi comminare il quinto, lascia che Jefferson schiacci: appena dopo il gesto atletico, fra il visibilio del pubblico di casa, il colored della Dinamica fa un gesto ad Amici non propriamente carino, sbeffeggiandolo e urlandogli contro frasi non belle. C’è chi si aspetta il fischio degli arbitri e il fallo tecnico a Jefferson, ma non accade. Amici reagisce e avrebbe pronunciato l’insulto a sfondo razziale.

Il dopo gara

Finisce la partita, Mantova vince anche e soprattutto grazie allo stesso Jefferson e pare finire tutto lì, a parte l’arrabbiatura del diesse biancazzurro Andrea Pulidori nei confronti degli arbitri, a suo dire rei di non aver comminato nemmeno a Nardi un fallo tecnico per proteste, che pareva sacrosanto e avrebbe forse scritto un altro finale di gara. Terminate le interviste, a un certo punto dalla zona spogliatoi si sentono arrivare delle urla. Alcuni dei giocatori della Mobyt sono ancora all’interno dello spogliatoio, fra cui Amici e Mays, mentre Jennings è sotto la doccia. Altri già hanno lasciato l’impianto. A quel punto Clemente, indiavolato, e Jefferson sarebbero entrati nello spogliatoio biancazzurro (cosa che a coach Adriano Furlani certamente non è andata giù) cercando di regolare i conti con Amici: non sarebbero venuti alle mani per pochissimo, anche grazie all’intervento degli americani di Ferrara e di Losi.

Le spiegazioni

“Scimmia”. L’insulto razzista è intollerabile. Anche Mays e Jennings, come Clemente e Jefferson di colore, hanno cercato di far capire al loro compagno di squadra che aveva sbagliato, comunque difendendolo dalla veemenza di Clemente, più che di Jefferson. Poi, ma diventa marginale rispetto all’insulto, è altrettanto sbagliato che i due colored della Dinamica siano entrati nello spogliatoio biancazzurro cercando di regolare i conti. A tardissima sera, infine, ci sarebbe stato comunque stato un chiarimento fra le parti in causa.

Il silenzio

Ieri era lecito aspettarsi che le società, in particolare la Pallacanestro Ferrara, prendessero posizione in qualche misura. Invece, entrambe hanno imposto il silenzio stampa ai propri tesserati e anche i presidenti non hanno voluto rilasciare dichiarazioni ufficiali.

È un atteggiamento francamente incomprensibile: se, come sembra (ma non si possono escludere virate improvvise) l’obiettivo perseguito è stato quello di smorzare i toni e calmare gli animi, ma farlo con il silenzio non appare lo strumento adeguato. Quanto accaduto è noto a tutti: giocatori, dirigenti e spettatori , se non altro per il post pubblicato dallo stesso Clemente su Facebook. Non prendere posizione, rimanere alla finestra, non è giustificabile. Ieri alle redazioni della Nuova Ferrara e della Gazzetta di Mantova sono stati annunciati comunicati, singoli e congiunti delle due società, ovvero silenzi, nell’arco della giornata si sono più volte alternate la possibilità che i club prendessero una qualche posizione oppure no: la scelta definitiva è stata quella di non dire nulla, di non assumere provvedimenti, niente di niente.

Provvedimenti disciplinari

Gli arbitri non hanno sentito l’insulto razziale durante la partita e non hanno assistito a quanto accaduto negli spogliatoi, quindi nel loro referto non compare nulla di tutta questa vicenda. Di conseguenza, nessun provvedimento disciplinare è stato preso nei confronti dei giocatori. Invece, sono state penalizzate le due tifoserie. Per la Dinamica, ammenda di 667 euro per offese collettive frequenti del pubblico agli arbitri. Idem per la Mobyt: ammenda di 667 euro per offese collettive frequenti agli arbitri da parte dei sostenitori al seguito, si legge nel provvedimento disciplinare emesso dal giudice sportivo Andrea Tavazza.

Gara 3

Dietro l’angolo c’è la prossima partita, gara 3 di domani sera al PalaMit2B, così come l’eventuale gara 4 sabato sera. Designati gli arbitri: Attard, Galasso e Ascione, gli ultimi due già visti a Ravenna in gara 4 contro i romagnoli. A loro è affidato il difficile compito di gestire la delicata sfida, già decisiva per Ferrara. Alla Pallacanetro Ferrara il compito, per ora non assolto, di creare i presupposti per un clima di assoluta civiltà.

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