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Le Sentinelle sfidano i gay

Lo striscione contro l'omofobia esposto ieri in Comune
Lo striscione contro l'omofobia esposto ieri in Comune

Domani in piazza le manifestazioni del Pico e del movimento Lgbt. E dal municipio già sventola lo striscione antiomofobia

27 giugno 2014
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FERRARA. Tutti o quasi tutti contro «Le sentinelle in piedi», la manifestazione prevista per domani alle 18 in pieno centro. Tutti quelli del Pico (Protocollo interistituzionale per il contrasto all'omofobia: Provincia, Comune, Università, Cgil, area nuovi diritti Ferrara, Uil, Uisp, Consigliera parità Provincia Ferrara, Centro Donna Giustizia, Cam - Centro ascolto uomini maltrattanti e le associazioni ferraresi Circomassimo - Arcigay e Arcilesbica, Agedo e Famiglie Arcobaleno) prendono le distanze da una «iniziativa fortemente discriminatoria», perché - spiegano in una nota - «le Sentinelle in Piedi conducono una battaglia, tutta ideologica, contro le rivendicazioni dei diritti delle persone gay, lesbiche e transessuali».

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Il Pico si sofferma sul fatto che le Sentinelle «affermano che il senso del loro manifestare sarebbe quello di "vegliare sulla libertà di espressione e opinione"», ma è una volontà che si concentra «solo ed esclusivamente sul tema della negazione dei diritti per le persone omosessuali». Le Sentinelle? «Un movimento che sta alzando i toni contro ogni discorso e pratica di apertura nella scuola e nella società a visioni non assolutistiche della famiglia e delle relazioni umane e sessuali».

Un movimento che «distorce la realtà delle leggi proposte e delle misure educative che si vogliono intraprendere nelle scuole» e che cerca di legittimare e giustificare «la discriminazione contro le persone omosessuali, negando i più elementari e fondamentali diritti umani, che devono essere garantiti nell'esistenza di qualsiasi individuo».

Insomma tutti contro quelli del Pico che ricordano che l’omofobia che secondo l'Agenzia per i diritti Fondamentali dell'Unione Europea «danneggia ogni anno salute e carriera di milioni di persone». In un'Italia paese dell'Unione Europea con il maggior tasso di omofobia sociale, politica e istituzionale: visto che secondo i dati resi noti, riferiti al Dipartimento di Salute Pubblica «i suicidi della popolazione gay legati alla discriminazione omofobica costituirebbero il 30% di tutti i suicidi tra gli adolescenti».

E il messaggio delle Sentinelle? «E’ omofobico poichè manifestano per " difendere la vita, la famiglia, la morale, le relazioni tra i generi"» ma lo fanno - spiaga il Pico - «con un uso politico della religione e della fede: messaggio che divide e alimenta un clima di pregiudizio e di discriminazione e non può e non deve trovare spazio a Ferrara». Sabato in concomitanza con la manifestazione, la Giunta comunale esporrà alle finestre del Municipio il messaggio ("La città di Ferrara condanna l'omofobia e la transfobia", in italiano e inglese) rendendo così manifesto il proprio impegno contro discriminazioni e la condanna di ogni forma di violenza omofoba.