Cologna per Chicco «Chi l’ha ridotto così merita pene severe»
COLOGNA. Ha provocato soprattutto rabbia il caso di Chicco, il cane gettato in una campana per il vetro e salvato dai proprietari. I social e gli altri mezzi di comunicazione si sono occupati in...
COLOGNA. Ha provocato soprattutto rabbia il caso di Chicco, il cane gettato in una campana per il vetro e salvato dai proprietari. I social e gli altri mezzi di comunicazione si sono occupati in largo e in lungo di questo bastardino che ora per fortuna è fuori pericolo ma che ha rischiato di morire per le ferite causate dai vetri. Ieri pomeriggio intanto i proprietari si sono recati presso la caserma dei carabinieri di Cologna per sporgere denuncia. Va ricordato che da alcuni anni il codice penale prevede pene severe (anche il carcere) per chi provoca lesioni con crudeltà agli animali. Sabato mattina Cristiano Cappelli, il ragazzo di 22 anni proprietario del cane, si accorge che Chicco non è nel cortile di casa. Non si sa però quando si sia allontanato. Iniziano le ricerche, fino a quando qualche amico di famiglia riferisce di aver udito dei rumori di vetro sbattuto provenienti proprio dalla campana verde che si trova - tra l’altro - a poche decine di metri dalla caserma dei carabinieri. Il padre di Cristiano, allora, verso le 17 di sabato va a controllare proprio se quei rumori sono provocati dal suo cane. E scopre che è così, e che quindi qualcuno ha gettato là dentro Chicco. Il cane, riportato a casa, inizia a vomitare ma l’arrivo del veterinario e qualche cura lo fanno stare meglio. «Chi ha fatto una cosa del genere - dice Cristiano - non è una persona, perché quello che ha fatto è qualcosa di disumano».
Le indagini sono affidate ai carabinieri. (m.puli.)
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