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Esperto sub insospettabile con gli orrori in cassaforte

di Marcello Pulidori
Esperto sub insospettabile con gli orrori in cassaforte

Copparo, Sergio Granata arrestato dai carabinieri dopo una perquisizione Girava il mondo per girare filmati nei quali compiva atti sessuali con minorenni

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COPPARO. Una vicenda che ha dell’incredibile e che i carabinieri hanno risolto arrestando un istruttore subacqueo, nato a Copparo, e che oggi ha 58 anni. Si tratta di Sergio Granata, titolare di un diving center (un centro dove vengono insegnate le tecniche per le immersioni subacquee) a San Teodoro (provincia di Olbia-Tempio, nella regione della Gallura). Granata, istruttore subacqueo, viaggiava ovunque, dall'Africa, all'Asia, al Sudamerica, a caccia di ragazzine che convinceva a compiere atti sessuali con lui, per alimentare il suo archivio dell'orrore con migliaia di immagini e filmati, in parte recuperati da Internet e custoditi in cassaforte. Il 58enne originario di Copparo è stato arrestato nelle prime ore di ieri dai carabinieri della compagnia di Siniscola, su disposizione della procura della Repubblica di Cagliari. Granata è finito nel carcere di Badu 'e Carros, a Nuoro, con l'accusa di pornografia minorile e detenzione di materiale pornografico realizzato con minorenni. Una storia che i carabinieri hanno risolto dopo il furto della cassaforte, subito dall’uomo nel 2012, che ha consentito agli inquirenti di scoprire la doppia vita di Granata, da anni residente a San Teodoro. Nel luglio 2013 i carabinieri di San Teodoro, su segnalazione di alcuni cittadini, hanno trovato una cassaforte danneggiata che conteneva non solo documenti personali, ma anche numerosissime videocassette per telecamera. I militari l'avevano aperta per risalire al proprietario: i documenti erano intestati a Granata, che aveva denunciato il furto della cassaforte un anno prima. Nell'ispezionare il materiale, gli inquirenti hanno notato che le etichette apposte sulle videocassette facevano riferimento a presunti filmati pornografici e, insospettiti, hanno pensato bene di visionare il tutto: risultato, le videocassette contenevano immagini pedo-pornografiche, in gran parte filmati che ritraevano l'insospettabile istruttore subacqueo in atteggiamenti sessuali con ragazze minorenni. Alcuni di questi filmati erano girati dallo stesso Granata con una telecamera. Informato dai carabinieri del ritrovamento della cassaforte, l'interessato si è presentato in caserma per reclamarla, ma il materiale non gli è stato restituito e sono partite le indagini. Nell'abitazione di Granata è stato quindi sequestrato altro materiale informatico, come pc, hard disk, pen drive e altre videocassette per telecamera, oltre a diapositive, a sfondo pedo-pornografico. Le indagini hanno ricostruito i viaggi all'estero dell'istruttore, dove - secondo l'accusa - le vittime, che vivevano in condizioni di estrema povertà, venivano adescate con beni di scarso valore economico, come costumi da bagno, borse, cappellini. In qualche caso le ragazzine ricevevano denaro in cambio delle prestazioni sessuali.

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