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Le minoranze fuori dall’Unione

Le minoranze fuori dall’Unione

Ar e M5S non partecipano al voto e Strozzi (Fi) si dimette subito

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ARGENTA. Già che si faceva un consiglio comunale d'urgenza e di sabato perché c'era da approvare una convenzione entro il 30 giugno - altrimenti ci sarebbero stati problemi per l'Unione -, tanto valeva mettere all'ordine del giorno anche l'approvazione della convenzione per la gestione associata dell'ufficio di dirigente tecnico tra i Comuni di Argenta e Portomaggiore.

«Prospettarla come una urgenza, però - ha fatto notare il consigliere Luca Bertaccini (M5S) - è una forzatura visto che era risaputa». E in effetti, lo stesso sindaco Antonio Fiorentini gli ha poi dato ragione. Anzi, alla richiesta di capire come verrà valutata la partecipazione e di quanto lavora a Portomaggiore e quanto ad Argenta, Fiorentini ha assicurato che fornirà ogni dettaglio.

Diversa, invece, la richiesta di chiarimento di Gabriella Azzalli (Ar) ovvero se Argenta debba ancora dividersi con Portomaggiore questa figura di dirigente. «Ci piacerebbe mantenere il dirigente a tempo pieno - ha affermato il primo cittadino - e non solo per Luisa Cesari, ma anche per il comandante Carlo Ciarlini e invece manterremo lo scavalco in quanto è la strada migliore. Non è solamente una questione di risparmio ma il condividere ci fa crescere ad esempio, uniformando i regolamenti fra i Comuni». A condividere la linea della giunta, Leonardo Fiorentini (Pd) che ha tenuto a precisare che se i costi diventano un risparmio sono un investimento.

Al voto, Argenta Rinnovamento si è astenuto perché vuol vedere il risparmio, altrettanto M5S che valuterà anche l'efficienza, e così pure Gabriele Strozzi (Fi). Compatto il Pd: 9 i favorevoli, 4 gli astenuti. Come annunciato, nell'elezione dell'unico rappresentante di minoranza di Argenta nel consiglio dell'Unione, Argenta Rinnovamento e M5S non hanno partecipato al voto. Di conseguenza, Strozzi (Fi) è stato eletto di diritto, ma un secondo dopo ha annunciato le dimissioni. Conclusione: i gruppi consiliari dell'opposizione hanno scelto di non essere presenti in questo organismo.

Giorgio Carnaroli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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