Pd regionale, dai renziani un primo sì a Calvano
Le condizioni dettate ieri al vertice per il nuovo segretario: si deve cambiare Il ferrarese prende tempo per la candidatura, scioglierà la riserva a breve
Non ha ancora deciso, perché scioglierà la riserva entro la settimana, ma il nome di Paolo Calvano, attuale segretario Pd a Ferrara è quello in pole position per la direzione del Pd nella nostra regione. Ieri il suo nome è echeggiato (rumorosamente) al vertice dei renziani del Pd a Bologna, in cui il coordinatore regionale Matteo Richetti ha posto condizioni e paletti. Dichiarando all’agenzia Dire il suo sì su Calvano, anche lui però indicando una riserva alla candidatura del ferrarese al ruolo di prossimo segretario del Pd in Emilia-Romagna.
Al termine di un incontro «ad alta tensione», come hanno riferito alcuni dei presenti ieri mattina all'hotel 'Il Guercino’ a Bologna, il gruppo dei renziani ha deciso di sposare la linea del coordinatore che vuole l'accordo con l'attuale segretario del Pd di Ferrara, ma fissando le condizioni, ferme e chiare. «Siamo pronti a sostenere Calvano se il progetto è quello di cambiare verso anche nella nostra regione» ha spiegato Richetti. Per questo motivo, per chiarimenti e valutazioni, i renziani chiedono un incontro con lo stesso Calvano «nei prossimi giorni, per condividere il progetto per il Pd dell'Emilia-Romagna». La prima condizione richiesta dai renziani a Calvano è prima di tutto una «forte discontinuità» col passato e un «forte tasso di innovazione alle prossime regionali», lanciando un candidato che possa imprimere un cambiamento forte a viale Aldo Moro. Insomma, sulla scia della rivoluzione di Matteo Renzi a livello nazionale, anche il Pd nella regione rossa deve cambiare. Con il passato, facendo nomi nuovi e rottamando il rottamabile. L'intesa su Calvano, spiegavano ieri dopo l’incontro, è anche un modo per provare a «superare la distinzione tra renziani della prima, seconda e terza ora». Per Calvano «è un segnale positivo quello dato oggi» che si è messo in stab-by, spiegando che «nei prossimi giorni chiarirò la mia posizione definitivamente», che si concretizzerà in un progetto di rinnovamento e il cambiamento per la sua candidatura.
Che non dispiace a Luigi Marattin, assessore comunale e renziano della prima ora, presente ieri all’incontro. «In regione si attende un cambio epocale - spiega - e da parte nostra non c’è nessuna preclusione sui nomi: anzi la candidatura di Calvano, che conosco da 25 anni, potrebbe rappresentare una scelta decisiva anche per la nostra città. Serve coraggio e determinazione per intraprendere un progetto di questo livello e sarà un compito arduo quello del nuovo segretario: quello di Paolo, di cui attendiano la decisione, dovrà andare verso questa direzione».(d.p.)
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