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Voleva dirottare l'autobus, finisce in carcere

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L'uomo era salito sul pullman dei Lidi ma voleva andare a Bologna. E ha aggredito il conducente  "Se non mi porti dove voglio io, ti taglio e ti ammazzo"

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FERRARA. Voleva dirottare  il pullman della Tper, ha minacciato l'autista con un paio di forbici e ora è in carcere: l'arrestato è un napoletano di 54 anni, Antonio Morza. Lunedì l'uomo era salito su un bus della Tper diretto ai Lidi, ma aveva detto di voler invece andare a Bologna. Quando la'utista gli ha risposto che non poteva, lui ha preso le forbici e lo ha minacciato <Se non mi porti dove voglio io ti taglio i ...>.

Subito sono stati chiamati i carabinieri che giunti all'Autostazione di via Rampari di San Paolo hanno visto l'uomo davanti al bus di linea  fermo nel mezzo della strada, con tre uomini che gesticolando richiamavano l’attenzione dei Carabinieri.

Sentito l’autista dell’autobus, riferiva  che poco prima, l’uomo  si era avvicinato alle porte anteriori chiuse del mezzo ed aveva iniziato a bussare insistentemente, chiedendo di essere accompagnato a Bologna. L’autista aveva allora spiegato che quell’autobus era diretto ai Lidi Ferraresi e che l’area in cui si trovava era destinata alla manovra dei mezzi. L’uomo, non soddisfatto della risposta, continuava a picchiare contro il vetro delle porte d’ingresso del mezzo, costringendo l’autista ad aprirle nella speranza di farlo ragionare. Appena aperto invece, Morza lo aggrediva verbalmente minacciandolo di morte.

Per questo motivo l'uomo veniva portato in caserma dove prima minacciava gli stessi carabinieri, poi ha rotto una sedia lanciandola contro una porta. Solo l’intervento dei militari consentiva di bloccarlo evitando conseguenze per se,  i militari e  le strutture.

Da qui l'arresto per minaccia aggravata dall’utilizzo di un arma, resistenza, danneggiamento, interruzione di pubblico servizio e porto di armi.

L’uomo, arrestato pochi giorni fa a Bologna per furto era  ai domiciliari in attesa di processo, era evaso e ripreso  dai colleghi della provincia di Bologna, dopo la condanna era stato rimesso in libertà. In tribunale si è presentato per la convadida e il giudice ha deciso la sua custodia in carcere, per la pericolosità, mentre verrà processato il prossimo 22 luglio.

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