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Alloggi popolari, cambiano le regole

Rivoluzione nelle graduatorie: stretta sulla morosità, aiuti a giovani coppie e assegnazioni a matrice sociale

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Regolamento di edilizia residenziale pubblica, si cambia. Un rinnovamento profondo delle modalità con cui si può ottenere una casa popolare che provoca una conseguenza: le circa 2.100 che sono già in lista d’attesa dovranno rifare domanda, oltre naturalmente a quelle che non l’hanno mai presentata finora. C’è tempo fino al 30 settembre per depositarla alla sede dell’Asp di via Ripagrande. «Le novità – spiega l’assessore comunale ai servizi alla persona, Chiara Sapigni - rispetto al regolamento precedente sono sostanziali: servirà un lavoro notevole da parte degli uffici per rivedere la graduatoria, che sarà pronta a fine anno». Il nuovo regolamento Erp è stato approvato dal consiglio comunale il 31 marzo ed è entrato in vigore a inizio maggio. Ieri si è aperta la fase dell’autocertificazione e compilazione dei moduli.

Cosa cambia. In pratica a mutare sono le condizioni di punteggio necessarie per calcolare la posizione in lista d’attesa di ciascuno. Per prima cosa, non si potranno più cumulare, se non in casi eccezionali, i punti (25 in entrambi i casi) che spettano a chi è in sfratto assistito dal Comune e quelli attribuiti a seguito della relazione dei servizi sociali. «Prima le due circostanze si sommavano – dice la Sapigni – e la graduatoria tendeva a favorire solo determinate persone. Con le nuove regole assisteremo a un bel mescolamento di cui valuteremo gli effetti in corso d’opera». Conterà anche la storicità della presenza in lista: verrà aggiunto mezzo punto per ogni anno fino a un massimo di cinque punti. Premiate inoltre le giovani coppie: sotto i 35 anni, sposati o conviventi da almeno due e uno dei componenti residente a Ferrara da tre anno, si ha diritto a 15 punti. Attenzione pure ai nuclei numerosi con figli a carico (anche tre punti in più in caso di almeno cinque persone presenti) e a quelli monogenitoriali (con un figlio a carico sono cinque punti in aggiunta, per esempio). Attenti che poi c’è pure la possibilità di vedersi sottratti dei punti (cinque, recuperabili progressivamente se ci si mette in regola) in caso di morosità se si è assistiti con alloggio di emergenza o di Agenzia casa.

Assegnazioni. Come solito sono gestite dall’Acer. Tuttavia cambiamenti importanti ce ne sono anche qui. Una stretta, intanto: al nucleo che non accetta l’alloggio proposto per motivi diversi da quelli ammessi dal regolamento sarà consentito rinunciare una volta sola senza perdere il punteggio nella graduatoria successiva. Poi la presenza della badante viene tenuta in considerazione per individuare le dimensioni dell’alloggio. Più in generale per le assegnazioni sarà applicato il metodo della “matrice sociale”, come a Reggio Emilia: «Si cercherà – precisa Sapigni – di avere nei fabbricati Erp la presenza di diverse tipologie di nuclei onde favorire quel mix sociale che può migliorare la vivibilità». Niente “ghetti” per stranieri quindi, né edifici abitati solo da anziani.

Requisiti. In larga parte si tratta di conferme. Per accedere alla casa popolare serve cittadinanza di uno Stato dell’Ue oppure che un componente familiare sia in regola e che lavori; almeno un membro deve risiedere nel territorio comunale o lavorarvi; il richiedente non deve aver abbandonato l’alloggio senza giustificato motivo per oltre tre mesi o averlo adibito a scopi illeciti o immorali, e ancora non deve avere altre proprietà immobiliari; il reddito familiare massimo è di 34.308,60 euro (valore Ise) o 17.154,30 euro (valore Isee).

Domande. Si presentano all’Ufficio abitazioni dell’Asp in via Ripagrande 5 (orari lunedì-martedì-mercoledì 9-13; giovedì 14.30-17), che risponde ai numeri di telefono 0532/799713 e 0532/799715. Per ottenere informazioni sono disponibili anche i sindacati Sicet, Uniat e Sunia. Chi non riuscisse a inoltrare la domanda nell’arco dei prossimi tre mesi potrà rientrare solo successivamente nella graduatoria, che vien. e aggiornata due volte all’anno.

Fabio Terminali

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