«Ccsvi, malattia autonoma dalla sclerosi»
Una ricerca descrive alcuni effetti della patologia individuata dal prof. Zamboni sui pazienti
«Per la prima volta uno studio, intitolato “Ultrastruttura delle valvole difettose delle vene giugulari interne”, compiuto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Ferrara guidati dal prof. Paolo Zamboni e cofinanziato dall’associazione Ccsvi-Sm, appena pubblicato sulla rivista della Royal Society of Medicine, Phlebology», rileva che «la Ccsvi (Insufficienza Venosa Cronica Cerebrospinale) esiste, è una patologia vascolare a tutti gli effetti, indipendente dalla sclerosi multipla». A dare la notizia ieri è stata l’associazione Ccsvi-Sm, che da anni sostiene gli studi svolti dall’equipe del prof. Paolo Zamboni sull’Insufficienza venosa cronica cerebro spinale e sulla sclerosi multipla. «Sono stati studiati mediante un microscopio elettronico a scansione - scrive l’associazione - i setti intraluminali (strutture che dividono un vaso in due parti, ndr) e/o le valvole difettose che ostruiscono il flusso della vena giugulare interna di sette pazienti con Ccsvi, confrontandoli con campioni di controlli sani. La parete delle vene giugulari interne ha mostrato un disturbo significativo dello stato endoteliale (il tessuto che riveste le pareti interne dei vasi sanguigni, ndr): sorprendentemente, non sono state trovate cellule endoteliali nelle cuspidi difettose». Una mancanza, aggiunge l’associazione, «che costituisce una ulteriore anomalia riscontrata in presenza di Ccsvi e indica quindi una seria patologia vascolare». Lo studio condotto con microspia elettronica rivela, prosegue l’associazione, accanto alla esistenza della Ccsvi, «un secondo dato fondamentale: è indispensabile disporre di una tecnica di imaging in grado di rilevare correttamente la presenza di questa patologia vascolare». Gli autori nelle conclusioni sottolineano però che la loro indagine non può chiarire se questo risultato (la mancanza di cellule endoteliali) sia «primario o causato dalla progressiva perdita di endotelio in relazione alle forze emodinamiche alterate e/o a un passato rimodellamento post-trombotico/infiammatorio».
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