La Nuova Ferrara

Ferrara

bosco mesola

La Casa protetta ha fatto festa per i suoi 20 anni

BOSCO MESOLA. Vent'anni di impegno, sacrificio e crescita per diventare una delle strutture assistenziali fiore all'occhiello in ambito provinciale. Per celebrare questo traguardo c'era tanta gente...

2 MINUTI DI LETTURA





BOSCO MESOLA. Vent'anni di impegno, sacrificio e crescita per diventare una delle strutture assistenziali fiore all'occhiello in ambito provinciale. Per celebrare questo traguardo c'era tanta gente nello splendido parco antistante la Comunità Alloggio di Bosco insieme al sindaco Gianni Padovani, agli assessori Elisa Bellini e Lara Fabbri, il brigadiere Della Volpe in rappresentanza delle forze dell'ordine ed ail responsabile dei servizi Sociali e Attività Socio-Sanitaria Integrata dell'Asl di Ferrara Felice Maran. Poi loro, i protagonisti di questo giorno di festa: il presidente Vito Leone Turatti, il vice Roberto Mangolini, la direttrice Rossella Bellini e tutte le maestranze. Ad accompagnare gli ospiti, dopo i discorsi delle autorità, Marianna Guerriero al pianoforte. Turatti ha ricordato la preoccupazione di quando la struttura passò nel 2000 dalla gestione appaltata alla gestione diretta con tutti i servizi che oggi sono espletati dentro la casa di riposo ed ha ricordato i numeri: dai 40 posti letto iniziali, di cui 20 convenzionati con l'Asl, dopo l'ampliamento si è passati agli attuali 55 di cui 29 in convenzione, i 40 dipendenti occupati e le due convenzioni, col Comune e con il gruppo volontari Bosco. Il ricordo è poi passato dalle parole del vicepresidente Mangolini che ha rievocato la fondazione della cooperativa nel 1987, la raccolta dell e 500 quote sociali, la prima pietra nel '88 e l'inaugurazione a fine '93. Maran ha ricordato la gestazione della casa protetta nel '96. Le riflessioni sul ruolo della comunità alloggio come luogo di accoglienza per gli anziani e le persone non autosufficienti, come polo per i prelievi del sangue, come sede temporanea dell'Avis di Mesola e come opportunità occupazionale per il territorio, hanno caratterizzato le riflessioni del sindaco Padovani. Sia lui sia Mangolini hanno ricordato la figura di Carlo Padovani, vero promotore della nascita di questo gioiello del sociale.(l.g.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google