Paolo Calvano si candida alla segreteria regionale
Il segretario provinciale ha sciolto la riserva: «Tocca a noi aprire il partito a chi per la prima volta ci ha votato allargando la comunità democratica, per formare una rinnovata Pd community»
FERRARA - Il segretario provinciale del Pd Paolo Calvano ha sciolto le riserve e ha annunciato che sarà candidato alla segreteria del Pd in Emilia Romagna nel congresso che culminerà con le primarie del 5 ottobre. La sua candidatura era nell'aria fin da quando Stefano Bonaccini aveva annunciato di non voler correre per il bis dopo l'incarico in segreteria nazionale.
Paolo Calvano è vicinissimo a Stefano Bonaccini e fa riferimento alla corrente del Pd più vicina a Matteo Renzi. «Tocca a noi aprire il partito a chi per la prima volta ci ha votato allargando la comunità democratica, per formare una rinnovata Pd community», scrive Calvano in un lungo post su Facebook.
«Dobbiamo tenere le porte aperte, spalancate, senza il timore delle novità che ciò comporterà e con l'entusiasmo che l'innovazione e le nuove forme di partecipazione portano inevitabilmente con sè. Tocca a noi. A chi ha sognato il Partito Democratico e ha contribuito a farlo nascere e crescere, a chi lo ha immaginato capace di essere un partito maggioritario, a chi ha sperimentato questa capacità a partire dal territorio, nel proprio comune, attraverso un impegno diretto nelle amministrazioni locali, nel partito e in tutte le altre forme di impegno civile e sociale».
«Il Pd - sottolinea Calvano - dovrà guidare il necessario rinnovamento della nostra regione. Bisognerà liberare nuove energie, servono risposte innovative alla crisi economica. Andrà resa protagonista una nuova classe dirigente, donne e uomini, in parte già in campo, capace di consolidare l'azione dell'Emilia Romagna in Europa, puntando sui giovani, sul lavoro e sulla scuola, in una logica di sostenibilità sociale e ambientale, facendo quello che diciamo e dicendo quello che facciamo! Io non ho correnti di riferimento, nel bene e nel male. La mia candidatura nasce dalla consapevolezza che sia importante scegliere i propri compagni di viaggio in base a dove si vuole andare. Ho intenzione di trasformare i pochi mesi che ci separano dalle primarie del 5 ottobre in un lungo percorso di partecipazione per raccogliere idee, spunti e progetti in tutta la regione, dalle Feste dell'Unità a tutti gli altri momenti di socializzazione che ci saranno».
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