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Censis, a Ferrara il primato del tasso di disoccupazione

La crisi allarga all’interno delle Regioni il divario tra province forti e deboli. A sostenerlo è il Censis, attraverso i dati diffusi nel corso dell’ultimo appuntamento di riflessione “Un mese...

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La crisi allarga all’interno delle Regioni il divario tra province forti e deboli. A sostenerlo è il Censis, attraverso i dati diffusi nel corso dell’ultimo appuntamento di riflessione “Un mese sociale” dedicato ai “Vuoti che crescono”. Tra le fotografie scattate dal Centro studi, anche quella - impietosa - sulla situazione ferrarese, ultima per tasso di disoccupazione con il 14,2%, sempre più lontana dal 5,9% registrato dalla provincia di Reggio Emilia.

Tra le Regioni italiane inoltre si allarga anche la forbice su export e densità di impresa, e naturalmente sul reddito pro capite: in Emilia Romagna il reddito pro-capite disponibile nella provincia di Bologna è il 34% maggiore di quello di Ferrara. Il rischio - sottolinea il Censis- è che si proceda allo svuotamento delle responsabilità locali senza fare le opportune distinzioni in termini di virtuosità degli enti, analisi di efficienza nell'erogazione dei servizi, valutazione del gradimento delle comunità locali. Oltre al direttore generale del Censis Giuseppe Roma e il presidente Giuseppe De Rita, sono intervenuti il responsabile del settore Territorio e reti Marco Baldi e il segretario generale di Unioncamere Claudio Gagliardi.

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