«Costretti a vivere blindati anche al mare»
«Eravamo andati a fare una passeggiata con il cane – raccontano Rita e Giovanni, due turisti – quando abbiamo visto vicino al capanno Garibaldi l’auto dei carabinieri con i lampeggianti accesi e...
«Eravamo andati a fare una passeggiata con il cane – raccontano Rita e Giovanni, due turisti – quando abbiamo visto vicino al capanno Garibaldi l’auto dei carabinieri con i lampeggianti accesi e alcuni giovani che parlavamo in modo concitato». «Saranno state le 22.30 – proseguono i villeggianti - ma non ci siamo fermati, perché abbiamo pensato che ci fosse stata una lite tra vicini e che fossero stati chiamati i carabinieri per riportare la calma. Solo stamattina abbiamo saputo cosa fosse successo. È sconvolgente. Non si può picchiare selvaggiamente una donna. La violenza non è ammissibile». «Non si può stare tranquilli, mai. Bisogna ormai chiudersi dentro casa, vivere come reclusi - aggiungono alcuni passanti - In vacanza tutto ci sembra più tranquillo, e invece...». «Pare si conoscessero, chissà cosa c’è dietro. Certo che una violenza del genere è inammissibile, dovrebbero restare in galera per un bel po’ di tempo così almeno forse imparano. Ma invece saranno fuori a breve...».
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