Maltrattamenti ai disabili niente libertà agli arrestati
Niente ritorno in libertà e neppure attenuazione delle misure cautelari. Questa la decisione del gip del tribunale di Rovigo, chiamato a vagliare le richieste avanzate dalle difese di otto delle...
Niente ritorno in libertà e neppure attenuazione delle misure cautelari. Questa la decisione del gip del tribunale di Rovigo, chiamato a vagliare le richieste avanzate dalle difese di otto delle dieci persone arrestate a seguito dell'indagine della Squadra mobile rodigina, guidata dal vicequestore aggiunto Bruno Zito. Si tratta di nove operatori sociosanitari e di un medico degli Istituti Polesani di Ficarolo (Ro), struttura convenzionata specializzata nell'assistenza ai disabili psichici, alcuni dei quali, secondo le indagini, sarebbero stati oggetto di maltrattamenti. Percosse, inferte a mani nude, ma anche con scarpe, vassoi o rotoloni di carta; trattamenti umilianti, come cambi di pannolone alla presenza anche di altri ospiti; e infine modalità di spostamento sui letti e sulle sedie a rotelle molto brusche, con veri e propri lanci o anche prendendo i diretti interessati per i capelli. Buona parte dell’indagine si basa sulle riprese eseguite dalle telecamere di sorveglianza nascoste dagli investigatori della Squadra mobile all'interno degli Istituti. Filmati che hanno consentito di documentare circa 130 episodi.
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