Maltrattamenti in caserma i carabinieri davanti ai giudici
CENTO. Prosegue il processo ai tre carabinieri della Compagnia di Cento - Giuseppe Tirino, Roberto Pini e Denis Guercioni - accusati di lesioni, violenza privata e omissione di atti d’ufficio (difesi...
CENTO. Prosegue il processo ai tre carabinieri della Compagnia di Cento - Giuseppe Tirino, Roberto Pini e Denis Guercioni - accusati di lesioni, violenza privata e omissione di atti d’ufficio (difesi dagli avvocati Bova e Pettazzoni). Ieri in aula un piantone di allora (il fatto risale al 2009) e un altro testimone, una donna carabiniere, hanno affermato di non aver notato o di non ricordare atti violenti che sarebbero avvenuti a danno della parte lesa, un giovane che aveva fatto osservazione a una pattuglia dei carabinieri ferma sulle strisce pedonali e poi era stato trattenuto in caserma dove sarebbe stato trattato in malo modo. Il capitano Eliseo Mattia Virgillo, tuttora in servizio a Cento, ha dichiarato che nessuno aveva spinto o maltrattato il giovane. Il tenente Carlo Maria Segreto, ex comandante del Norm, ha spiegato che gli imputati furono sottoposti a sanzione disciplinare per non aver meglio dettagliato i fatti nella relazione di servizio. Il padre del giovane, parte civile con l’avvocato Zobeide Pastorelli, ha confermato che il figlio gli raccontò dei maltrattamenti.
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