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Cento milioni per l’agricoltura

Cento milioni per l’agricoltura

Credito, un plafond per le aziende. I vertici: «Siamo presenti»

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«Noi ci siamo sempre stati, e credo che la nostra clientela possa confermarlo visto che abbiamo sempre ricevuto attestati di stima. Oggi ci siamo riaffacciati, ma non è che prima fossimo assenti: quella di oggi ne è l’ulteriore prova».

Era da più di un anno, dal marzo del 2013, che i vertici della Cassa di Risparmio non convocavano una conferenza stampa. Era da prima del commissariamento. Assenti i commissari, ieri mattina il vicedirettore generale Andrea Giani, il referente del territorio Gian Luigi Polini e il responsabile area metropolitana Gabriele Galliera ne hanno indetta una per parlare del tema che più sta a cuore alle imprese: il credito. Al loro fianco, i vertici di alcune associazioni di categoria.

In pratica, l’istituto mette a disposizione un plafond di quasi cento milioni di euro, metà del quale rivolto alle imprese agricole: «ci sono piccoli segnali di ripresa – ha detto Giani –, e la Carife deve fare la sua parte. Vogliamo dare nuova linfa di sviluppo al nostro territorio». I finanziamenti saranno comunque elargiti con grande oculatezza, garantiscono in corso Giovecca, «e per questo la nostra presenza non basta – è intervenuto Galliera –: valuteremo i progetti delle aziende e il loro equilibrio insieme con le associazioni di categoria», che finiranno per ricoprire un ruolo di garanti dei propri associati.

Più nel dettaglio, il plafond è stato ripartito fra le associazioni, e sarà utilizzato sia per la gestione delle attività correnti sia per finanziamenti a medio termine, «roba rara fino a qualche mese fa» ricorda Galliera. Particolari agevolazioni (ossia una riduzione dello spread pari allo 0,5) è inoltre prevista per le imprese giovani, quelle composte da persone fra i 18 e i 35 anni. «Finalmente si apre una finestra sul medio termine, e ci piace il riconoscimento del ruolo delle associazioni» ha commentato Giampaolo Lambertini di Cna, mentre per Luca Callegarini di Confesercenti «qualche segnale di ripresa si vede, e questo è uno strumento immediato». Paolo Cirelli di Confartigianato ha ricordato che nel 2013 sul territorio «su uno stock di 3 miliardi e 300 milioni sono mancati 160 milioni di euro di credito».

Gabriele Rasconi

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