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consorzio di bonifica

«Ci vogliono 40 milioni per la sicurezza idraulica»

«Ci vogliono 40 milioni per la sicurezza idraulica»

In sede di bilancio i vertici dell’ente hanno parlato degli investimenti in provincia di Ferrara

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Chiede 40 milioni di euro in più per interventi straordinari nella grande rete di canali di scolo e irrigazione che migliorerebbero la sicurezza idraulica del nostro territorio. Intanto, il Consorzio di Bonifica della Provincia di Ferrara si accontenta di approvare il Bilancio Consuntivo 2013 che ha chiuso in pareggio nonostante le diverse emergenze a cui è stato fatto fronte.

«L’anno scorso è stato caratterizzato da insistenti e persistenti precipitazioni – ha detto il presidente Franco Dalle Vacche -, abbiamo messo in campo tutte le risorse a disposizione per affrontare le criticità». La quantità di acqua registrata nel 2013 è stata di 816 millimetri, superiore di oltre il 33% alle medie degli ultimi 25 anni; in alcune aree come il Copparese, Codigoro e il Mesolano si sono registrati valori anche superiori e oscillanti tra i 900-1150 millimetri.

«È bene evidenziare – continua Dalle Vacche -, che sebbene in presenza di un’intensa attività, i costi del personale sono stati minori del 2,22% rispetto al preventivo, pur continuando la politica della formazione del personale della sicurezza, del rinnovo e degli investimenti del parco macchine ed attrezzature del Consorzio, oltre che della capacità informatica in tutte le sue svariate opportunità, decisiva per avere non solo una struttura efficace e presente sul territorio, ma capace di rispondere in termini rapidi e con soluzioni corrette alle più svariate necessità tecnico amministrative pubbliche e private, dalla reperibilità, alle concessioni e conferenze di servizio, all’assistenza meteo/irrigua, ai piani di rischio idraulico di concerto con gli Enti locali, alle derivazioni a fini agricoli ed ambientali». Secondo il prospetto, le note dolenti arrivano dall’aumento dei costi di energia elettrica, delle accise carburanti e dall’inasprimento di ritenute e versamenti fiscali.

«Più piovosità significa maggior dispendio energetico che ci è costato 5.536.000 euro, il 28,7% in più. Ragion per cui ci si sta adoperando sia a livello regionale che nazionale affinché i consorzi di bonifica siano classificati come aziende energivore per ottenere agevolazioni fiscali».

Sta di fatto che l’esercizio ha chiuso in pareggio grazie a fondi accantonati e a spese oculate volte al risparmio.

«Il consiglio ha approvato il bilancio consuntivo 2013 a larghissima maggioranza – conclude Dalle Vacche -, con un solo voto contrario nel corso di una seduta caratterizzata da precise indicazioni sulla sicurezza idraulica e sulle prospettive delle politiche consortili».

Corrado Magnoni

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