«L’autista ha salvato i bambini»
Il racconto del primo cittadino di Tresigallo Dario Barbieri, arrivato sul posto poco dopo lo schianto. I mezzi ridotti a carcasse
TRESIGALLO. Tra i primi ad arrivare sul luogo della tragedia costata la vita a una persona (va detto che alle 21 di ieri non c’era ancora l’ufficialità delle forze dell’ordine sull’identità della vittima), sulla Strada Luigia, in territorio comunale di Massa Fiscaglia, dove l’autista dello scuolabus (che stava riportando i bambini a casa dopo una giornata trascorsa al mare sui Lidi comacchiesi) è riuscita a salvare la vita a 18 bambini, c’è stato il sindaco Dario Barbieri. Il primo cittadino racconta quella che poteva essere una catastrofe per le ben immaginabili conseguenze: «Mi trovavo a Final di Rero - spiega il sindaco di Tresigallo, raggiunto ieri al telefono attorno alle 19, a circa 2 ore dallo schianto - quando un parente della donna che guidava lo scuolabus mi ha avvisato di quanto era accaduto. Mi sono precipitato assieme ad alcuni nostri funzionari comunali sul posto, e quella che abbiamo visto è stata una scena incredibilmente drammatica. Per fortuna - dice ancora il sindaco Barbieri, che si è immediatamente messo a disposizione di chi aveva bisogno - mi hanno subito detto che i 18 bambini, di età compresa tra i 6 ed i 10 anni, erano tutti stati messi in salvo, e che soltanto 6 di loro hanno riportato ferite, peraltro molto lievi».
I 6 alunni - che fanno parte del gruppo del centro estivo di Tresigallo che ha come sede la stessa scuola elementare del paese - sono stati trasportati all’ospedale di Valle Oppio, a Lagosanto, ma nessuno è in gravi condizioni.
«Certo è - prosegue il sindaco Barbieri - che quando siamo arrivati e abbiamo visto il pulmino e il Doblò completamenti bruciati e avvolti dalle fiamme, ridotti a vere e proprie carcasse di rottami, ci siamo messi le mani nei capelli. Quando poi, parlando con i genitori che nel frattempo erano arrivati sul posto, abbiamo tirato un sospiro di sollievo per quanto riguarda le condizioni degli stessi bambini».
Tra i genitori, comprensibilmente, una preoccupazione grandissima, per fortuna andatasi via via affievolendo man mano che giungevano notizie confortanti sulle condizioni, come detto non gravi, dei 6 bimbi che hanno dovuto però ricorrere alle cure mediche. Escoriazioni e piccole ferite dovute al contatto coi vetri, mentre l’autista li calava dai finestrini per salvarli.
Poi il sindaco racconta come l’autista è stata capace di salvare i 18 bambini: «È stata una vera eroina - dice Barbieri, lui stesso ancora scosso da quanto accaduto - , questa donna ha avuto infatti il sangue freddo di rompere i vetri dei finestrini e di calare, uno ad uno, i bimbi attraverso le fessure apertesi appoggiandoli tra le mani di un aiutante che si trovava sulla strada. È stato qualcosa di incredibile!».
Il sindaco Barbieri non ha escluso che nei prossimi giorni il Comune pensi ad un momento ufficiale di encomio per questa donna. Lo stesso primo cittadino - mentre carabinieri, vigili del fuoco e personale sanitario del 118 operavano per tenere sotto controllo la situazione - si è poi recato anche all’ospedale di Lagosanto, dove ha avuto rassicurazione ulteriore sulle discrete condizioni in cui si trovavano i 6 bimbi ricoverati. Nessuno di loro, per fortuna, è in pericolo di vita. E in un pomeriggio così è già qualcosa di straordinariamente confortante.
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