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La strana pozza d’acqua studiata dai tecnici dell’Ingv

La strana pozza d’acqua studiata dai tecnici dell’Ingv

RENO CENTESE. “Non si tratta di una perdita da tubature sotterranee. Ma l'acqua che qui sta sgorgando dal terreno ha una forte salinità, sintomo che proviene da molto in profondità». È Silvia Costa...

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RENO CENTESE. “Non si tratta di una perdita da tubature sotterranee. Ma l'acqua che qui sta sgorgando dal terreno ha una forte salinità, sintomo che proviene da molto in profondità».

È Silvia Costa che riferisce quanto detto dai tecnici dell'Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, che sono arrivati nella prima mattina di ieri a Reno Centese, per analizzare e capire il fenomeno che si sta verificando da qualche tempo in un campo della frazione. Una pozza d’acqua, del diametro di una quindicina di centimetri, formatasi nel terreno. A segnalare la presenza della pozza d'acqua, un residente della frazione che, circa 2-3 mesi fa aveva notato il continuo rifluire di acqua e il suo “ribollire” per effetto di un qualche gas in risalita. Un fenomeno che è continuato nel tempo e che ha indotto il cittadino a informare di quanto stava accadendo Silvia Costa, presidente della consulta di Alberone, che ha provveduto a dare notizia del fenomeno all’Ingv. “I due tecnici, arrivati in paese alle 8.20 - racconta la Costa - hanno svolto i prelievi di campioni d'acqua e individuato attraverso il Gps il punto preciso in cui si trova il “vulcanetto”. Su nostra precisa richiesta, hanno escluso che all'origine vi sia una perdita da una tubatura sotterranea, ma dai primi rilievi hanno parlato di una forte salinità, indicativa del fatto che l'acqua possa provenire da strati profondi del terreno». Un'altra particolarità riferita poi, è che «in tutta l'area verde, per un raggio di 30 cm attorno al buco, l'erba si sta seccando e sta marcendo». Nel ringraziare per la segnalazione, i tecnici di Ingv hanno svolto il sopralluogo con grande attenzione: «Sono stati molto scrupolosi – racconta Silvia Costa - e ci hanno chiesto di avvisarli nel caso in cui il fenomeno si dovesse modificare ed estendere. Per i risultati delle analisi, occorrerà attendere alcuni mesi, ma è escluso ogni tipo di pericolo». Del fatto si è interessato anche il sindaco Lodi, mentre sul luogo, sono intervenuti anche i carabinieri e gli agenti della polizia municipale di Cento. (b.b.)

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