Precipita da 15 metri, vivo per miracolo
Marco Tieghi, copparese, stava montando i pannelli solari. Si è salvato cadendo in una vasca di urea. Sequestrata l’area
Stava sistemando alcuni pannelli solari sul tetto di un magazzino, all’interno dello stabilimento Yara del Petrolchimico, quando ha messo un piede su un lucernario, che ha ceduto facendolo precipitare da un’altezza di una quindicina di metri. Marco Tieghi, copparese di 41 anni, dipendente della ditta Nep (New Energy Project) di Occhiobello, deve la vita al fatto di essere finito dentro una vasca piena di urea, un composto chimico che ha attutito la caduta limitandone gli effetti ad alcuni traumi e contusioni.
L’allarme è scattato ieri mattina poco dopo le 8: è stato il collega che si trovava insieme a Tieghi sul tetto a chiamare i soccorsi. Uno dei primi ad arrivare sul posto è stato Paolo Schiavina, l’amministratore delegato di Ifm, il consorzio dei servizi del Polo Chimico: «Il ferito si trovava a un’altezza di circa 5 metri da terra - racconta - Grazie all’aiuto di quattro ragazzi del Soccorso Alpino è stato possibile recuperarlo. Il ferito è stato poi stabilizzato dal personale del 118 e portato all’ospedale di Cona dove, da quanto abbiamo appreso, per fortuna non è in pericolo di vita». Il tecnico - che non ha mai perso conoscenza - in serata è stato sottoposto a un intervento chirurgico per ricomporre una frattura, e le sue condizioni non risultano essere preoccupanti»
Oltre all’emergenza sanitaria e ai vigili del fuoco, sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia e gli ispettori della Medicina del Lavoro dell’Asl, che dovranno ricostruire cause e dinamica dell’infortunio e accertare eventuali responsabilità.
Quando è stato soccorso Tieghi aveva addosso l’imbragatura con il moschettone attaccato, spetterà poi alle indagini stabilire se siano state rispettate le normative sulla sicurezza sul lavoro. L’area è stata posta sotto sequestro giudiziario ed è stato inibito l’accesso alla tettoia al personale delle ditte estranee al Consorzio Ifm. L’infortunio ha riacceso le polemiche sugli appalti nel Polo Chimico, come non hanno mancato di rimarcare le organizzazioni sindacali. Il coordinamento delle Rsu del Petrolchimico con un comunicato diffuso nel pomeriggio ha annunciato di aver indetto per oggi uno sciopero di due ore, dalle 10 alle 12 con volantinaggio dalle 7 mentre Cgil, Cisl e Uil hanno sospeso il confronto in programma oggi a Unindustria sul rinnovo del protocollo appalti del Petrolchimico: «Un’altra vittima degli appalti sugli appalti - si legge nella nota, un’altra vittima della sicurezza facile votata al massimo ribasso».
Alessandra Mura
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