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MIRABELLO

Traffico di cuccioli, condanna confermata

di Marcello Pulidori
Traffico di cuccioli, condanna confermata

La Cassazione mette i sigilli alla vicenda Animalandia. Castagnoli: giustizia è fatta

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MIRABELLO. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per associazione per delinquere, frode, falso e truffa, per titolari e gestori di un negozio di animali a Mirabello, nonché del loro veterinario. La vicenda risale al 2007 quando, in seguito alle indagini della polizia provinciale (indagini condotte dal comandante Claudio Castagnoli su disposizione del pm Barbara Cavallo) la stessa pm decise di imputare i responsabili per una serie di reati, dall'associazione per delinquere, alla frode in commercio, al falso. I cinque, infatti, avevano messo su una vera e propria "catena di montaggio" per la vendita di cuccioli di cane e gatto: importavano gli animali di razza dall'Ungheria, rivendendoli in Italia a prezzi concorrenziali.

Gli animali, tutti di età inferiore ai limiti previsti per l'importazione, arrivavano in Italia e i loro passaporti venivano falsificati. Le vaccinazioni, poi, effettuate prima dei limiti temporali previsti, li esponevano a una serie di patologie, che in molti casi hanno causato la morte degli animali. Faccende che venivano gestite all’interno di un negozio di Mirabello, che si chiamava Animalandia. «Siamo soddisfatti per il pronunciamento della Cassazione - ha commentato ieri Ilaria Innocenti responsabile Lav, la Lega Anti Vivisezione - , anche perché il traffico di cuccioli è un fenomeno ancora diffuso e purtroppo in alcuni casi vede la compiacenza di medici veterinari». La stessa Lav ha ringraziato la Procura della Repubblica di Ferrara e la polizia provinciale, oltre ovviamente all’ Asl di Ferrara, per le indagini svolte. «Giustizia è fatta - ha commentato infine ieri, interpellato al proposito, lo stesso Castagnoli - , posso confermare la grande ammirazione per la dottoressa Cavallo e per la bontà delle prove ottenute. Prove che oggi trovano piena conferma nella sentenza della Cassazione».

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