Dove si mangia senza l’oste
Questa settimana, eccezionalmente, al posto della ricetta, un elemento di mitologia locale, troppo succulento per evitare di parlarvene. L’Osteria Senza Oste è il nome attribuito, quasi per caso, ad...
Questa settimana, eccezionalmente, al posto della ricetta, un elemento di mitologia locale, troppo succulento per evitare di parlarvene. L’Osteria Senza Oste è il nome attribuito, quasi per caso, ad un vecchio casolare ottocentesco (nella foto), proprietà della famiglia De Stefani, produttori di salumi, in zona Santo Stefano di Valdobbiadene, locale dove si può mangiare con semplicità e godere dei prodotti tipici della zona in, appunto, mancanza dell’oste.
L’idea nasce da una esigenza dei numerosi amici di De Stefani, che spesso giungevano al casolare in assenza del proprietario e non avevano occasione di gustare i suoi famosi prodotti. L’evoluzione ha portato ad un locale dove si possono trovare vini della zona, salumi e formaggi davvero eccellenti, e in cui, soprattutto, ci si serve e si paga in assoluta autonomia. Una bella prova di fiducia in un paese non internazionalmente riconosciuto per l'onestà.
Detto questo, il posto è eccezionale, visuale mozzafiato, casale/ostello traboccante dei segnali di passaggio della gente e di tanto affetto. Del resto, come diceva Gandhi, “Non bisogna perdere la fiducia nell’umanità. L’umanità è come l’oceano. Se poche gocce dell’oceano sono sporche, non per questo l’oceano diventa sporco”. Noi siamo con lui. (r.c.)
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