I bambini ai campi estivi per dimenticare l'incidente
Dopo lo scontro tra lo scuolabus e un’auto si ritorna alla normalità. Ancora ringraziamenti dei genitori a chi ha portato i primi soccorsi
TRESIGALLO. Nonostante il tragico incidente che ha visto, giovedì pomeriggio, uno scuolabus del comune di Tresigallo, carico di bambini, scontrarsi con un Fiat Doblò e poi prendere fuoco, i campi solari frequentati dai piccoli coinvolti nello scontro, non si sono mai fermati.
Così come gli stessi bambini che si trovavano sullo scuolabus, o per lo meno la stragrande maggioranza di loro (sul veicolo si trovano diciotto bambini, l'autista e due accompagnatori ndr) sono ritornati a frequentare il campo solare organizzato a Tresigallo, fin dal giorno successivo all'incidente.
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Tra i bambini che sono tornati subito ai campi solari, per stare tra i loro coetanei e divertirsi cercando di metabolizzare e non pensare a quanto successo, anche uno dei due piccoli che per primi, con l'uso dei martelletti in dotazione sullo scuolabus, visto lo scontro e le fiamme hanno rotto i vetri per poter uscire, come ha confermato la stessa mamma.
«Già nel pomeriggio di venerdì - ha detto Carla Strulli - mio figlio è voluto andare un paio d'ore al campo solare per rimanere un po' insieme ai suoi amici, dopo che avevamo passato la mattina all'ospedale del delta a Valle Oppio di lagosanto per un controllo medico ai tagli che si era procurato nel rompere i vetri ed uscire dallo scuolabus. Mio figlio si è poi incontrato con un altro amico che si trovava con lui sullo scuolabus ed un altro bambino, che non era con loro ed hanno parlato di quanto successo, hanno raccontato la vicenda. Devo dire che, con dispiacere per la persona deceduta, che sia stato quasi un miracolo il fatto che tutti i bambini, l'autista ed i due accompagnatori siano usciti da quel terribile incidente senza aver riportato gravi ferite. Non smetterò mai di ringraziare quei soccorritori che per primi si sono fermati ed hanno aiutato i bambini ad uscire dal veicolo avvolto dalle fiamme, in particolare il ragazzo di venti anni, che ha dimostrato grande sangue freddo e tanto altruismo. Ora è il momento di riprendere da dove si era rimasti, con la speranza che quanto vissuto da mio figlio e dagli altri bambini, protagonisti con lui di questo tragico evento, sia metabolizzato quanto prima».
Intanto anche il clima di festa che si respirava a Tresigallo in quanto è in atto la fiera paesana di Sant’Apollinare, che si era aperta propriogiovedì e che si concluderà oggi, è stato turbato da questo grave fatto.
Maria Rosa Bellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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