La Nuova Ferrara

Ferrara

Il Palio affascina Giochi spettacolari e piazza gremita

Il Palio affascina Giochi spettacolari e piazza gremita

Bondeno, un migliaio di persone in piazza per la prima sera La contrada di Stellata in testa alla classifica provvisoria

3 MINUTI DI LETTURA





BONDENO. E' come se le lancette si fossero spostate indietro di qualche anno, quando il Palio aveva il suo fulcro nella cerimonia in costume storico e il giuramento in piazza Garibaldi, sotto l'orologio del municipio. Per certi versi è così. Se non che ogni contrada porta con sé anche le proprie giovani leve, i figli di coloro che il palio lo hanno coltivato con cura tra gli anni Ottanta e Novanta. Ed ora, per la sua ventesima edizione, il Palio stesso ha saputo riappropriarsi del centro storico. Con un migliaio di presenti, tra contradaioli, tifosi e spettatori. Sbalorditi dai giochi di prestigio della contrada di San Giovanni, del palio di Ferrara, con sbandieratori, chiarine e persino un mangiafuoco. Arriva l'ora delle otto contrade: Belfiore, che detiene il titolo, ma anche Borgo Scala, Ospitale, Viale Pironi, Scortichino (che sfila con anche il drappo di Montemerlo), Ponte Rodoni, Stellata e via Borgatti. Ognuno porta del suo per arricchire lo show. Dai fumogeni ai giochi di luce, dai costumi storici gelosamente custoditi, fino ai giullari, ai giocolieri, ai bambini che portano primizie e sorrisi in dono al patrono San Giovanni, che domina tutti dall'effige del Palio, appena riconsegnato da Belfiore nelle mani del sindaco Alan Fabbri, sul palco. «Ringrazio - dice Fabbri - tutti quanti, dai ragazzi della Pro Loco, ai volontari e alle contrade, lavorano nell'ombra per uno spettacolo come questo. Spero siano giornate di divertimento per tutti». Aldo Lotti è affiancato dall'araldo Manuele, nell'elencare aneddoti. Giurano anche le contrade. Poco prima della zirudela di Bruno Bergonzini, che spiega come la vecchia guardia sia felice di una giovane generazione che si è presa l'onere di portare avanti il palio, e di come il valore fondante sia quello dell'amicizia, che non ha età, né confini. Poi, si parte con i primi giochi: con l'introduzione del pentolino (per i bambini) e della "tegia" (femminile); le due versioni meno "virili" della pentolaccia. La quale assegna i primi piazzamenti, con qualche momento di ilarità, soprattutto quando i piccoli kamikaze delle contrade partono tambur battente verso i giudici alla ricerca del vaso da abbattere! La gara clou della prima giornata è tenuta per il gran finale, attorno alla mezzanotte: la corsa delle bighe sul circuito di piazza Garibaldi, dopo un giro dietro alla safety car, e con l'eliminazione ad ogni passaggio dell'ultimo concorrente. Borgo Scala rimonta posizioni dopo un avvio difficile, Belfiore viene fermato da un guasto meccanico, come pare altri. Alla fine, alla volata della prima, vera gara del palio arrivano in tre: taglia per primo il traguardo Ospitale, seguito da Stellata e Ponte Rodoni. Una specie di mini "Parigi-Roubaix", visto il porfido al suolo. Ttutto scivola via bene. In classifica provvisoria, pesano anche le prime prove di pentolaccia e briscola over 50: Classifica provvisoria del 20° palio: Stellata 33 punti, Ospitale 31, Viale Pironi 30, Ponte Rodoni 29, Borgo Scala e via Borgatti 28, Scortichino 22, Belfiore 19. (mi.pe.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google