La Nuova Ferrara

Ferrara

Il decalogo della Fiepet Confesercenti

«Salvaguardare solo le sagre importanti per il territorio»

di CLAUDIO PERETTI*
«Salvaguardare solo le sagre importanti per il territorio»

di CLAUDIO PERETTI* Sagre, feste della birra ed altre amenità, stanno invadendo, come ogni estate, la nostra provincia. Quelle che valorizzano territorio e tradizioni vanno salvaguardate, tutte le...

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di CLAUDIO PERETTI*

Sagre, feste della birra ed altre amenità, stanno invadendo, come ogni estate, la nostra provincia. Quelle che valorizzano territorio e tradizioni vanno salvaguardate, tutte le altre no. Le istituzioni abbiano il coraggio di scegliere, o si troveranno a dover dare risposte a chi finora lavorava nei ristoranti, e domani non ci lavorerà più organizzazione imprenditoriale aderente a Confesercenti che associa ristoranti e pubblici esercizi della provincia di Ferrara. I numeri sono da “business”. Un'indagine condotta sul nostro territorio ha calcolato la presenza di qualche centinaio iniziative tra sagre, manifestazioni folcloristiche, feste locali nel periodo da maggio a novembre, ed ogni settimana nella nostra provincia sono in svolgimento circa 10 di queste iniziative, concentrate particolarmente nell'alto ferrarese, ma comunque diffuse in tutto il territorio.

Le più scandalose sono sicuramente quelle realizzate da qualche privato (Pro-Loco, Associazioni Sportive e Culturali, ecc.) che con la scusa della “festa” organizza una vera e propria kermesse senza gli obblighi fiscali che la legge impone.

Ipotizzando che per ciascuna giornata di svolgimento vengano erogati almeno 200 pasti, e che la durata media sia di circa 5 giorni con un costo medio di € 15,00, i conti sono presto fatti, in completa evasione fiscale.

A tutto ciò aggiungiamo che difficilmente tali manifestazioni sono conformi alle normative igienico sanitarie ed alla sicurezza sui luoghi di lavoro (rigorosissime per i ristoranti), e che spesso vengono impiegati minori.

La Fiepet Confesercenti, viste le modifiche recentemente apportate dalla Regione Emilia Romagna alla LR 14/2003 chiede alle amministrazioni comunali che vengano definite "sagre" solo ed esclusivamente le iniziative che davvero valorizzano produzioni locali di qualità, quali ad esempio le “17 perle Ferraresi”.

Chiede inoltre che vengano rispettate le norme previste per gli esercizi di somministrazione alimenti e bevande (HACCP. sicurezza sui luoghi di lavoro, regolarizzazione degli addetti, ecc.) con una programmazione degli eventi da condividere con le associazioni di categoria come disposto dall'art. 10 c. 4-bis della LR 14/2003, nonché l'individuazione degli organizzatori della manifestazione e la destinazione dei ricavi, coinvolgendo nell'organizzazione anche i ristoratori del territorio.

In tutto questo contesto, ritenendo comunque che le sagre e le manifestazioni enogastronomiche possano essere un importante veicolo promozionale del territorio, abbiamo ipotizzato una sorta di decalogo da condividere con i vari comuni della Provincia di Ferrara che potremmo sinteticamente riassumere come segue:

1. Iniziative storiche, consolidate nel tempo e di breve durata.

2. Promuovono la tipicità, l'identità e la cultura locale.

3. Valorizzano la qualità delle produzioni agroalimentari tipiche e delle preparazioni tradizionali.

4. Sono conformi alle normative vigenti.

5. Mantengono standard qualitativi adeguati in tutti gli aspetti organizzativi.

6. Sono attente alla sostenibilità e all'impatto ambientale.

7. Contribuiscono a far conoscere e promuovere il territorio, la sua storia, le sue tradizioni.

8. Favoriscono il coinvolgimento della comunità locale

9. Collaborano con il mondo della ristorazione, dei pubblici esercizi e con il tessuto produttivo locale.

10. Sono fondate sul volontariato e sull'impegno gratuito delle persone.

*Presidente provinciale

Fiepet (Confesercenti)

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