«Sono da aumentare il numero dei treni e la velocità media»
PORTOMAGGIORE. «I binari ci sono. È urgente aumentare il numero delle corse, la velocità media e inserireil “memorario” piuttosto che spendere altri soldi in investimenti strutturali». Questa, in...
PORTOMAGGIORE. «I binari ci sono. È urgente aumentare il numero delle corse, la velocità media e inserireil “memorario” piuttosto che spendere altri soldi in investimenti strutturali». Questa, in sostanza, è la posizione dell’Osservatorio EuropaViva21 in merito alla situazione sulla linea ferroviaria Bologna-Budrio-Portomaggiore. «Appare piuttosto strano il dibattito aperto in questi giorni (dentro e fuori i partiti) sul raddoppio dei binari della ferrovia Bologna/Budrio/Portomaggiore e sulla realizzazione di percorsi sotterranei nella città di Bologna- scrive l’Osservatorio - il problema principale però è potenziare il servizio sull'infrastruttura esistente». «Piuttosto che invocare nuovi interventi – commenta Luigi Rambelli, portavoce dell'Osservatorio Europaviva21 – è urgente e possibile aumentare il numero dei treni, cogliendo una domanda di trasporto pubblico in crescita. In primo luogo – ha aggiunto – bisogna riorganizzare gli orari, inserendo treni cadenzati a intervalli regolari, il cosiddetto “memorario”, aumentare la velocità media di esercizio, troppo bassa per un vero trasporto metropolitano, e garantire un servizio costante tutti i giorni e per tutto il percorso. Le eventuali risorse disponibili per investimenti – ha affermato Rambelli – si dovranno destinare al ripristino della tratta fra Budrio e Massalombarda nel Ravennate della quale è stata dimostrata l'utilità, la fattibilità e l'economicità con lo studio realizzato dalle Province di Ravenna e Bologna».
Sulla linea ferroviaria che parte dalla stazione centrale di Bologna, dove sfrecciano i convogli ad alta velocità, e registra per andare a Budrio, a 17km di distanza tra i 28 e i 30 minuti, alla poco invidiabile media di poco più di 30km/h, una velocità alla portata di un cicloturista e lo stesso dicasi per arrivare fino a Portomaggiore.
Quel che emerge dall'esame dello stato dell'infrastruttura esistente e dagli orari attuali è che in determinate fasce orarie la frequenza del trasporto può essere considerata adeguata. Se ci si limita al tratto fra Budrio e Bologna c'è infatti un paio di treni ogni ora. I tempi di percorrenza sono, invece, inadeguati per un servizio da area metropolitana. La situazione migliora un po' solo una volta usciti da Bologna, ma la velocità media non supera mai 50km/h. Già oggi l'infrastruttura, benché a binario unico, sarebbe in grado di garantire almeno un treno ogni mezz'ora su tutta la linea (in alcuni casi anche ogni 20 minuti), soprattutto grazie al numero di stazioni ferroviarie in cui è possibile effettuare l'incrocio dei treni. Il numero delle soste da effettuare non pare influisca troppo sui tempi di percorrenza data la capacità di accelerazione dei treni acquistati di recente. E' quindi l'ora di aggiornare anche gli orari. Info: www.europaviva21.it
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google