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le telecamere RAI di “Ulisse” a Ferrara

Alberto Angela alla scoperta dei segreti degli Estensi

Alberto Angela alla scoperta dei segreti degli Estensi

«Questa città è uno scrigno di angoli incantati e ambientazioni suggestive, una scoperta continua» con queste parole Alberto Angela ha dato la sua lettura di Ferrara al termine dei tre giorni che lo...

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«Questa città è uno scrigno di angoli incantati e ambientazioni suggestive, una scoperta continua» con queste parole Alberto Angela ha dato la sua lettura di Ferrara al termine dei tre giorni che lo hanno visto impegnato nelle riprese di alcune scene di ambientazione per una puntata della trasmissione “Ulisse, il piacere della scoperta” che andrà in onda probabilmente il 18 ottobre su Rai Tre. Secondo quanto spiegato dalla squadra di produzione della trasmissione non è stato ancora scelto un titolo ma si tratta di uno speciale sulle famiglia degli Este e dei Gonzaga che verrà realizzata fra Mantova, Sabbioneta e Ferrara.

Il gruppo di lavoro che segue tutti gli aspetti della realizzazione della trasmissione è composto da circa una trentina di persone, fra regista ed assistenti, autori, costumisti, truccatori, parrucchieri e tecnici: un bel po' di persone che hanno pacificamente occupato i palazzi storici e le strade della città, con la complicità e collaborazione della Provincia e del Comune di Ferrara, nonché dell'Ente Palio - che ha fornito attori, figuranti, costumi e consulenza.

Le riprese hanno avuto inizio venerdì scorso presso Palazzo Schifanoia, dove la bellezza del Salone dei Mesi e la pace del giardino interno hanno fatto da spunto per una riflessione sulla ricchezza dell'Italia. «Non esiste al mondo un Paese che possa vantare di conservare testimonianze importanti di ogni epoca, dalla preistoria ad oggi quanto l'Italia - ha detto Angela - Abbiamo resti che vanno dal paleolitico al neolitico passando per la moltitudine di popoli che hanno scelto di insediarsi qui, in un meltin' pot unico, perché in effetti noi siamo al centro del mondo, in mezzo al Mediterraneo. Abbiamo poi i resti della Magna Grecia e dell'epoca romana, Medioevo, Rinascimento e via fino al Gotico, il Barocco, l'Ottocento e ancora, l'arte e la cultura contemporanea. Il nostro grande merito è di avere in ognuno di noi semi di tutta la nostra Storia e di aver condensato tutta questa esperienza in una particolarità che ci contraddistingue: la creatività. Starebbe a noi ora capire che di queste cose il nostri Paese potrebbe vivere, provando a fare della cultura e del turismo una chiave di lettura dell'economia». Sono stati poi scenario delle riprese anche il Castello Estense e il Palazzo Municipale, fra qualche settimana sarà la volta di Palazzina Marfisa.

Pochi forse lo sanno ma Alberto Angela è un paleontologo, che ha davvero girato il mondo assistendo a ritrovamenti importantissimi, dei quali ha detto che «Il piacere della scoperta è proprio essere lì in quel momento: come studioso poter ricostruire attraverso il mio lavoro la veridicità delle ipotesi sull'evoluzione delle specie, tanto per dirne una, come giornalista poter essere testimone di momenti unici, come il ritrovamento di una tomba etrusca o egizia, la scoperta di un cratere formatosi milioni di anni fa per un meteorite e ancora inesplorato dall'uomo».

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